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Si costruisca su Pioli il nuovo Bologna

Redazione TuttoBolognaWeb


Le indiscrezioni uscite ieri sul futuro di Stefano Pioli hanno sicuramente fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i tifosi rossoblu. Se le voci diventeranno realtà, già domani (o al massimo nei primi giorni della prossima settimana) il tecnico incontrerà i cronisti per annunciare la sua decisione di restare a Bologna a prescindere da qualsiasi offerta possa arrivare in estate. A dire il vero sulla sua scrivania ci sono già interessamenti concreti provenienti da diversi top club italiani come Inter, Roma e soprattutto Napoli. Si tratterebbe quindi di una scelta coraggiosa e anticonvenzionale che renderebbe onore ad un uomo che in due anni abbiamo imparato ad apprezzare non solo per la qualità del suo lavoro sul campo ma anche per i suoi modi educati e onesti nei confronti di tifosi, giocatori e avversari. Nel caso di Pioli siamo lontani anni luce dalle provocazioni becere a cui abbiamo assistito sbigottiti e impotenti solo una settimana fa e già questo basterebbe per chiederne la conferma per il prossimo decennio. In realtà però quello che conta davvero sono i risultati e quindi queste due salvezze consecutive arrivate con notevole anticipo preservando l'integrità delle coronarie dei tifosi rossoblu. Dodici mesi fa il Bologna ha concluso la stagione con 52 punti e anche quest'anno le previsioni possono far sperare con serenità in un traguardo tagliato almeno sopra i 45: da quanti anni non capitava di evitare sofferenze fino all'ultima giornata? Si tratta di risultati importantissimi a maggior ragione perchè conquistati con due squadre completamente diverse. Pioli infatti in queste stagioni bolognesi ha dovuto far fronte a continue rivoluzioni tecniche figlie di una situazione economica precaria e di una gestione a dir poco discutibile del parco giocatori da parte di una dirigenza che ha pensato a monetizzare i rari talenti piuttosto che a valorizzarli. Il Bologna dello scorso anno era una macchina quasi perfetta che con qualche piccola aggiunta avrebbe potuto diventare una fuoriserie, ma il mercato estivo ha riconsegnato al tecnico un rottame corredato da una serie di pezzi tutti da verificare e da riassemblare. Come un meccanico paziente egli si è messo al lavoro e non senza difficoltà è riuscito a rimettere in pista un mezzo decisamente affidabile. La situazione a livello economico però non è cambiata e anche nei prossimi mesi assisteremo quasi certamente ad alcune partenze eccellenti come quelle di Perez e Diamanti, ma sembra che Pioli sia pronto a raccogliere ancora una volta la sfida rimettendosi in gioco sotto le Due Torri. Purtroppo per lui e per noi probabilmente si tratterà di una nuova annata di sofferenza costellata da rare soddisfazioni, ma poter contare su uno degli allenatori più preparati d'Italia sarebbe già una bella garanzia. Che si eviti allora di guardarsi attorno a caccia di esordienti da lanciare come Gautieri o pericolose scommesse come Giampaolo: l'uomo su cui costruire il nuovo Bologna è già qui e si chiama Stefano Pioli. E il presidente Guaraldi dovrebbe conoscere l'importanza di solide fondamenta su cui costruire.