Un punto è meglio di niente, soprattutto dopo la sconfitta patita sabato scorso a Livorno, che per avversario e modalità rischiava di ridimensionare e non poco sogni e ambizioni della banda Lopez. Ecco perché il bicchiere dopo lo 0-0 contro il Carpi va visto mezzo pieno, nonostante un attacco che continua a non segnare (sono solo 5 le reti messe a segno dagli attaccanti in 13 partite).
Sfortuna e super Gabriel, Bologna inchiodato sullo 0-0
FORMAZIONI – Diego Lopez mantiene il 4-3-1-2, che per cause di forza maggiore deve subire delle modifiche negli interpreti: tornano Coppola tra i pali e Ceccarelli e Oikonomou in difesa, mentre in mediana Bessa sostituisce il febbricitante Buchel. In attacco, al posto di Acquafresca, c’è Troianiello accanto a Cacia. Nel Carpi invece Castrori conferma il consueto 4-4-1-1, con Concas ad ispirare Mbakogu.
PARTITA – Un quarto d’ora prima del fischio d’inizio, tutto lo stadio si stringe in un commovente applauso in ricordo di Klas Ingesson, con la n.8 del gigante buono che fa il giro del campo accompagnata da tanti ex compagni che con Klas avevano condiviso gioie e dolori.
Passando alla partita, per capire che la posta in palio è alta non serve guardare la classifica, ma basta “godersi” i primi venti minuti di gara che non danno alcun sussulto ai circa 15.000 presenti al Dall’Ara. Poi, nel nulla più totale, la partita si accende e rischia anche di diventare bella: al 21’ Bessa, dopo una bella azione avviata da Zuculini e rifinita da Cacia, per ben due volte chiama in causa Gabriel che risponde con altrettanti miracoli. Ancor più difficile è l’intervento dell’ex Milan su Ceccarelli appena sessanta secondi più tardi, quando ci vuole un riflesso felino per cancellare dal tabellone dei marcatori il nome dell’esterno rossoblù. Allora il Carpi decide di farsi vivo e non restare solo a guardare, e poco dopo la mezz’ora si fa vedere dalle parti di Coppola con un tiro di Porcari che, raccogliendo una corta respinta del portiere del Bologna, scarica una botta violenta che trova il corpo di un difensore avversario e termina in corner. La partita comunque non è mai troppo vivace, ma ci pensa il sig. Fabbri a far innervosire i 22 in campo con decisioni piuttosto discutibili e cartellini gialli che fioccano come la neve: e infatti saranno 5 gli ammoniti al termine della prima frazione.
La ripresa si apre con un grosso spavento per il Bologna, che dopo una quarantina di secondi rischia di capitolare su un’incursione solitaria di Mbakogu, che per fortuna del Bologna non azzecca la mira col mancino spedendo a lato. E sempre la punta classe ’92, a metà frazione, sveste i panni di bomber per indossare quelli di assist-man servendo un rasoterra a Concas, che in estirada non arriva di un cm sul pallone a tu per tu con Coppola. E’ praticamente l’occasione più grande per gli ospiti, che da lì in poi non riusciranno più a produrre nulla di rilevante. Merito anche dell’ingresso di Improta, che al 66’ rileva Troianiello e fa il suo esordio in maglia rossoblù. Il talentino proveniente dal Genoa ha il tempo di vedere Cacia sbagliare due palle gol in maniera piuttosto clamorosa, conoscendo il giocatore che è, prima di andare ad un passo, forse meno, dal diventare l’eroe di giornata: il filtrante di Laribi è di quelli giusti, il n.33 rientra dal fuorigioco e di prima intenzione batte verso Gabriel (74’), che oggi però si dimostra insuperabile e prende anche questa. Non contento, l’ex Juve Stabia ci riprova dieci minuti dopo con un destro in controbalzo dai 25 metri, con Gabriel che anche stavolta risponde presente e gli sbatte la porta in faccia. Oltre alle occasioni da gol, Improta fa vedere geometrie importanti e sprazzi di alta classe, come nell’occasione del cross perfetto che all’86’ fa recapitare sulla testa di Cacia, il quale nemmeno stavolta però riesce a trovare la via del gol. E’ comunque la partita di Improta, che lo vede protagonista nel bene e nel male. Nel bene, per la prestazione e l’impatto sulla gara. Nel male, per la botta rifilata involontariamente a Gabriel, che gioca praticamente da stordito gli ultimi minuti salvo poi essere trasportato fuori dal campo in barella.
Termina così 0-0 il derby d’alta quota, risultato che permette al Carpi di mantenere la testa e al Bologna di restare a -3 dalla cima della classifica. “Accontentarsi mai, ma queste sono le classiche partite che alla fine rischi di perdere, quindi penso che quello di oggi sia un punto guadagnato” ha affermato Mimmo Maietta nell’immediato post-partita, e come non dargli ragione. D’altronde, un punto è sempre meglio di niente.
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