In questi giorni si stanno scorrendo amaramente tutti i record negativi fatti segnare dal Bologna in questa stagione maledetta che rischia di portare alla retrocessione, ma uno dei più significativi per spiegare l'emergenza attuale è sicuramente quello relativo ai punti fatti negli scontri diretti. Se è vero che bisogna onorare tutte le gare della stagione per rispetto della maglia e dei tifosi, è però in questi incontri che non esistono scuse e diventa necessario combattere con le unghie e con i denti per strappare punti a quelle squadre che sono destinate a farti compagnia fino alla fine nella lotta per non finire in Serie B. I romani più semplicemente dicevano: "Mors tua vita mea". E purtroppo sono questi i punti che oggi mancano al Bologna e che lo rendono la peggiore squadra d'Europa in questa speciale classifica.
Scontri diretti: il Bologna è il peggiore in Europa
Italia - Cinque squadre ancora in lotta per la salvezza e la migliore è sicuramente il Chievo che ha raccolto 16 dei 24 punti disponibili negli scontri diretti, seguito dal discontinuo Livorno con 13. Clamorosamente per entrambe le formazioni questi punti sono più della metà di quelli conquistati in tutto l'anno. Al terzo posto troviamo il Sassuolo con 11 punti ed infine Catania con 8 e Bologna fermo a 5 con queste ultime due che si scontreranno proprio domenica prossima.
Inghilterra - La cerchia è ristretta a sole quattro squadre di cui due già matematicamente retrocesse. Paradossalmente qui la migliore negli scontri diretti è stata proprio l'ultima in classifica ovvero il Cardiff capace di aggiudicarsi 14 dei 18 punti disponibili. Gli equilibri in terra inglese sono del tutto stravolti visto che anche il Fulham penultimo (8 punti) e il Norwich terzultimo (7 punti) hanno fatto meglio del West Bromwich fermo invece a quota 6 ma quasi salvo.
Francia - La situazione più chiara è probabilmente quella francese in cui l'Ajaccio ultimo è anche il peggiore in quanto a scontri diretti (6 punti su 24) ed è quindi già retrocesso insieme al Valenciennes e ai suoi 8 punti. Ancora accesa invece la lotta tra Sochaux, Evian e Guingamp con le prime due attese ancora dall'ultimo e decisivo scontro diretto tra loro all'ultimo turno e la terza capace di collezionare lo stesso bottino del nostro Chievo.
Spagna - Anche in Spagna la squadra ultima e già retrocessa è la peggiore negli scontri diretti: si tratta del Betis che ne ha ottenuti 6. Con due turni a disposizione lottano invece ancora altre sei formazioni per evitare gli altri due posti all'inferno e quasi tutte hanno saputo approfittare bene delle gare contro le altre concorrenti ma ne hanno ancora almeno una da affrontare. Il modello probabilmente è l'Almeria che ha ottenuto ben 20 dei 36 punti disponibili mentre Granada e Osasuna si sono fermate a 18.
Germania - I giochi sono ormai fatti ad una giornata dal termine, ma resta da decidere quali saranno le due squadre a retrocedere direttamente e quella che invece andrà allo spareggio con la terza della seconda divisione. La maglia nera spetta al Braunschweig, oggi ultimo, con soli 5 punti conquistati su 18 mentre invece il Norimberga penultimo ne ha conquistati 8 e l'Amburgo addirittura 10 quindi uno in più dello Stoccarda che ha invece raggiunto la matematica salvezza sabato.
Portogallo - Considerando infine anche la competizione portoghese che insidia la Serie A come ranking UEFA, si nota che anche lì ci sono tre squadre ancora in lotta per evitare le due retrocessioni. La peggiore è il Pacos Ferreira che ha comunque conquistato 7 punti mentre invece l'Olhanense è arrivata a quota 8 proprio come il Gil Vicente che invece ha conquistato la salvezza aritmetica. La migliore del lotto è quindi il Belenenses che ha guadagnato ben 9 punti.
In tre dei sei campionati più competitivi d'Europa quindi le squadre che hanno raccolto meno punti negli scontri diretti con le concorrenti alla salvezza sono inesorabilmente ultime in classifica, già condannate e in due casi anche da diverso tempo. Se il Bologna oggi è ancora vivo vuol dire che intorno a sè ha trovato una situazione assolutamente favorevole con avversarie che non hanno mai accelerato il passo ma questo dato, oltre a condannare il livello complessivo della Serie A 2013/2014, evidenzia quanto i rossoblù siano stati in realtà artefici della propria disfatta. In particolare vanno segnalati gli appuntamenti mancati nel girone di ritorno con la squadra di Ballardini che ha conquistato soltanto un misero 0-0 contro il Sassuolo andando invece allo sbaraglio tanto a Livorno quanto a Verona.
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