Tutto Bologna Web Primo Piano Saputo e Zanetti si incontreranno, l'attesa non sarà lunga

Saputo e Zanetti si incontreranno, l'attesa non sarà lunga

Redazione TuttoBolognaWeb

di Manuel Minguzzi

Come abbiamo riportato ieri, Zanetti e Saputo, dopo il colloquio telefonico di domenica, hanno deciso di incontrarsi. Ancora non si conosce la sede del meeting (Zanetti ha invitato il canadese a Treviso) ma la sensazione è che gli americani vogliano parlare del Bologna in tempi brevi, per non dire brevissimi. Il magnate del caffè dovrà a breve recarsi negli Stati Uniti per la quotazione in borsa di Segafredo ed è possibile sfruttare quel viaggio per un summit. Resta da capire se la cordata di Tacopina voglia presentarsi all'incontro con la stessa offerta proposta (e ormai accettata) a Guaraldi o se invece cambierà le carte in tavola. L'idea che l'intervento di Zanetti sia servito anche per dare più solidità al Bologna nella trattativa, evitando quindi di lasciare Guaraldi - ormai in un angolo - solo con tutta la fragilità gestionale che il presidente porta con sé, potrebbe essere veritiera e questo, banalmente, porterebbe ad un innalzamento del prezzo di acquisto. Zanetti al momento non ha ancora versato nulla, Baraldi sta analizzando i conti, e qualcuno mormora che gli americani possano anche presentarsi l'otto di ottobre con i denari per l'aumento di capitale. C'è anche chi sostiene che Tacopina e Saputo possano liquidare Zanetti una volta ottenuta la maggioranza, insomma, le teorie e le ipotesi spuntano come funghi ma alla fine non ci resta che attendere il susseguirsi dei fatti. Nonostante questa trattativa potrà essere più riservata perché ora l'interlocutore è Massimo Zanetti e dall'altra parte dovrebbe essere Joey Saputo a sedersi al tavolo, con Tacopina sì presente ma forse meno protagonista. Vedremo. Nel frattempo Baraldi si espone e proclama che "Zanetti non avrà intenzione di cedere il 51% del club una volta diventato azionista di maggioranza" e si rende disponibile ad una collaborazione con gli americani, i quali potrebbero costruire una società ad hoc solo per la costruzione dello stadio. Non crediamo però che Saputo voglia diventare una spalla di Zanetti e viceversa, anche perché così facendo bisognerebbe poi capire a chi andrebbero gli introiti derivanti dalla costruzione di un nuovo mini quartiere commerciale in zona stadio. Insomma, un Zanetti concentrato solo sulla squadra e un Saputo sulle strutture sarebbe un'ipotesi molto affascinante ma difficilmente percorribile, entrambi sono due grossi imprenditori e l'unica cosa certa è che alla fine ne rimarrà in gioco soltanto uno. Per il momento il dato fondamentale, al di là delle parole spese, è che si incontreranno. E' già un passo avanti.