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Santa Cruz e Grozav: due rischi per il Bologna

Redazione TuttoBolognaWeb


Manolo Gabbiadini era in prestito dalla Juventus e non c'è mai stata alcuna possibilità di trattenerlo. Alberto Gilardino era in prestito dal Genoa e le possibilità per riscattarlo sono state gettate al vento. Se a questi due dati conclamati aggiungiamo il fatto che Stefano Pioli vorrebbe insistere sul modulo con tre uomini alle spalle di un'unica punta centrale, ecco che diventa normale che il Bologna in questi ultimi giorni stia concentrando i suoi sforzi sul mercato per cercare due calciatori in grado di riempire le caselle lasciate vuote proprio da Gabbiadini e Gilardino. I nomi più caldi sono quelli di Gheorghe Grozav e Roque Santa Cruz, calciatori differenti per età, ruolo e caratteristiche fisiche e tecniche ma che in questo momento sembrano più due rischi che due occasioni. In entrambi i casi infatti il Bologna sembra in preda alla frenesia dell'acquisto e quindi poco lucido nel valutare la reale utilità dei calciatori all'interno del progetto tecnico. Partiamo dalla punta paraguaiana che in queste settimane ha strizzato l'occhio praticamente a tutte le sue pretendenti e che ancora non ha preso una decisione sul suo futuro tra un'intervista benevola ed i desideri della moglie. L'Amburgo ha perso la pazienza e ha già sollecitato una risposta definitiva, il Malaga per ora attende con pazienza, le inglesi sembrano snobbarlo e invece il Bologna decide di sedersi al tavolo per giocare la partita alle regole del calciatore. Santa Cruz cerca sicuramente nuovi stimoli e una sfida probante, ma anche un ultimo contratto economicamente importante che rischia di affossare le già traballanti casse del club felsineo. Usando come parametro l'offerta da 2 milioni netti dell'Amburgo, lo staff del paraguaiano ha chiesto al Bologna 1,8 come ingaggio annuale a fronte della prima proposta da 1,2 più bonus per due anni. Ieri sembra che l'offerta rossoblù sia salita ancora di 300mila euro ed ora è arrivato il momento di fermarsi a riflettere: un attaccante poco prolifico e già 31enne come Santa Cruz può valere un investimento da più di 6 milioni di euro lordi? Per rispondere si valuti anche la scarsa propensione del Bologna a cercare il cross dal fondo ovvero l'elemento fondamentale per una prima punta imponente e forte di testa. Il secondo caso è quello riguardante il rumeno Grozav, attaccante che ha realizzato 9 gol nell'ultima stagione collezionando però appena 7 partite complete e finendo per giocare sempre poco più di un'ora. Senza voler essere pessimisti, questo non è un dettaglio secondario per un ragazzo giovane ma non giovanissimo che a quasi 23 anni non ha ancora compiuto il grande salto verso un campionato più competitivo. Le descrizioni arrivate direttamente dalla Romania lo indicano poi come un esterno che rende al meglio nel ruolo di seconda punta (inutile quindi per gli schemi di Pioli) ma soprattutto come un giocatore ancora da verificare anche a livello mentale e quindi difficilmente pronto a dare il suo contributo in una squadra come il Bologna che invece ha bisogno di certezze. Acquistarlo per più di 2 milioni di euro sarebbe un atto sconsiderato, ma anche portarlo a casa in prestito potrebbe contribuire soltanto ad aumentare la lista dei calciatori inutilizzati. Il Bologna oggi ha bisogno di intervenire sul mercato, ma deve farlo in modo ponderato e costruttivo: partire con Santa Cruz e Grozav sembra invece solo l'ennesima scommessa.