In periodo di resurrezione era giusto che a Udine ne arrivasse una sportiva. Quella di Curci. Il portiere che ha dovuto subire due retrocessioni, finito terzo nelle gerarchie romane e secondo dietro Agliardi, risorge definitivamente allo stadio Friuli salvando il “puntaccio” conquistato da un Bologna in emergenza.
La partita. Nei primi quindici minuti non succede nulla con le due squadre che dimostrano di coprire bene gli spazi e non far giocare gli avversari. La prima occasione arriva con Pereyra su cui Curci comincia la sua giornata perfetta. I rossoblù tengono bene il campo anche se, ovviamente, senza Diamanti, faticano a trovare precisione in fase di fraseggio e di innesco delle punte. Da registrare però un netto fallo di mano di Domizzi che ferma Gabbiadini lanciato a rete. Al 28’ è ancora showtime Curci abilissimo a deviare sul palo un tiro di Allan (a sua volta deviato) che sbuca in mezzo ad una selva di gambe. Rivista al rallentatore è una signora parata. La partita scorre via su questa trama, Udinese a cercare di far gioco e il Bologna a chiudersi con ordine, un peccato l’assenza di Alino perché i bianconeri qualche spazio in contropiede l’hanno concesso. Sul finire della prima frazione di gioco un errore di Cherubin da via libera a Lazzari che da buona posizione colpisce la traversa. Zero a zero al riposo, in questi casi si dice che ai punti avrebbe meritato qualcosa di più l’Udinese.
Nella ripresa parte invece meglio il Bologna che si presenta dalle parti di Brkic due volte: prima Christo cicca da buona posizione poi Gilardino perde l’attimo su buona palla sempre del greco. A questo punto Pioli fa esattamente quello che tutti avrebbero fatto, sostituisce uno spento Pazienza con Khrin (che si rivelerà poi utile). I rossoblù ad ogni modo sembrano più pimpanti e tonici, segno che forse i cali cronici di Guidolin nel girone di ritorno non sono svaniti. Le emozioni però devono ancora arrivare. Al minuto 65’ ingenuità di Taider che trattiene Pereyra in area, tutti ovviamente già a pensare che finirà per l’ennesima volta uno a zero per via di un errore del singolo. Invece oggi no, in porta c’è Curci in versione Yashin che salva il tiro dal dischetto di Di Natale. Sono forse segni inequivocabili del destino. C’è anche rammarico perché il Bologna senza Diamanti getta al vento almeno tre contropiede in superiorità numerica al cospetto di una Udinese spaccata a metà e sulle gambe. Non è finita, c’è tempo per un brivido finale al novantesimo quando Domizzi dal limite scalda ancora i guantoni di Curci. Finisce così. Punto importante per i rossoblù che mantengono dieci punti di vantaggio sulla terz’ultima e domenica possono scrivere la parola fine sul capitolo salvezza contro il Torino. Stavolta con un Diamanti in più.
San Curci salva il Bologna: zero a zero a Udine
© RIPRODUZIONE RISERVATA