Tutto Bologna Web Primo Piano Quanto può pesare l'assenza di Diamanti?

Quanto può pesare l'assenza di Diamanti?

Redazione TuttoBolognaWeb


Sicuramente poteva andare peggio. I timori dei tifosi rossoblu fortunatamente non si sono concretizzati e Alino Diamanti ha riportato solo un infortunio di lieve entità che potrebbe fargli saltare la trasferta di Palermo, ma che non ne pregiudica il finale di stagione. Il capitano del Bologna quest'anno è stato sicuramente uno degli uomini più utilizzati dal tecnico Pioli e ovviamente la sua assenza apre un vuoto difficile da colmare nello scacchiere rossoblu. Andando ad analizzare le statistiche scopriamo che la squadra felsinea ha affrontato soltanto tre gare senza poter contare anche solo per qualche minuto sul suo fantasista e curiosamente tutte in trasferta. Alla quinta giornata ha fatto visita al Siena perdendo per 1-0, alla decima è andato a Torino subendo il 2-1 della Juventus nei minuti di recupero e infine alla trentesima si è recato a festeggiare la Pasqua a Udine con un discreto 0-0. In pratica senza Diamanti è arrivato appena un punto in tre gare: una media decisamente scarsa e ben lontana da quella utile per salvarsi. I numeri quindi non fanno che confermare la ben nota importanza del fantasista toscano all'interno degli schemi offensivi di un Pioli che non può fare a meno della poca qualità a disposizione in rosa. Quello che conta di più quando si parla di Diamanti infatti non sono tanto i gol (tre su azione, uno su punizione e tre su rigore) quanto invece la mentalità offensiva, la capacità di trascinare i compagni e la tecnica racchiusa nel suo sinistro. Neanche i cinque assist vincenti riportati dai tabellini sono sufficienti a parlare della quasi totale dipendenza dalle sue giocate che caratterizza le azioni offensive del Bologna in questa stagione. L'anno scorso infatti insieme a lui c'erano anche Ramirez con la sua tecnica altrettanto sopraffina e Di Vaio con la sua capacità di crearsi occasioni con uno scatto nel momento giusto. Oggi invece il sorprendente tempismo di Kone e la presenza determinante di Gilardino hanno bisogno di essere innescate da qualcuno che sappia esattamente dove piazzare il pallone tanto su azione quanto su calcio da fermo: quel qualcuno deve essere Alessandro Diamanti. Proprio a Udine poche settimane fa infatti abbiamo visto che Gabbiadini non riesce a rendere al meglio come seconda punta e troppo spesso finisce per pestare le stesse zolle di Gilardino, mentre invece Christodoulopoulos è sicuramente un giocatore utile ed intelligente ma che sembra privo di quel tocco geniale che consentirebbe alla manovra di accendersi. L'assenza di Diamanti quindi ha per il Bologna un peso notevole e, qualora si rendesse necessario, anche a Palermo Pioli dovrebbe continuare a cercare la soluzione per renderla più sopportabile al resto della squadra. In rosa attualmente c'è solo un giocatore che può avere nei piedi una tecnica di passaggio e di tiro paragonabile a quella del trequartista di Prato: si tratta di Cristian Pasquato. Per il giovane fantasista in prestito dall'Udinese sono già arrivati quattro gol in stagione nonostante un utilizzo decisamente ridotto e forse potrebbe essere arrivato il momento per valutare le sue capacità su un minutaggio più esteso.