Nei giorni scorsi abbiamo analizzato le frasi del presidente Albano Guaraldi a proposito della vicenda di mercato legata al capitano Alessandro Diamanti. Parole che forse nelle sue intenzioni avrebbero dovuto aumentare la fiducia dei tifosi nella possibilità di rivedere in rossoblù il fantasista toscano, ma che in realtà hanno soltanto aumentato i dubbi e le incertezze. Innanzitutto perché é stato reso ancora più vago ed indefinito il termine ultimo per considerare cedibile il numero 23: dall'inizio ufficiale del ritiro si è passati alla data in cui Diamanti raggiungerà i compagni. Indicata inizialmente nel 22 luglio, questa scadenza è stata spostata ulteriormente in avanti di una settimana concedendo al capitano del Bologna di saltare più di metà della preparazione estiva riunendosi ai compagni solo per i giorni di Sestola e la tournée inglese. Nonostante gli impegni in Confederations Cup, questa ampia concessione legittima anche riflessioni maliziose visto che in genere le società adottano un simile comportamento nei confronti dei calciatori sulla via della cessione per conservarli in vista del ritiro con i nuovi compagni. Ovviamente i tifosi rossoblù si augurano che questo non sia il caso di Diamanti, uomo che tutti sappiamo essere indispensabile a maggior ragione oggi che il Bologna ha già perso quasi tutti i punti di riferimento delle ultime stagioni. A questo punto ecco però che il botta e risposta avvenuto a distanza tra il club felsineo e la Juventus in questi giorni addensa ulteriori nubi sulle speranze di rivedere Alino protagonista sul prato del Dall'Ara. Da una parte troviamo Guaraldi che smentisce ogni possibile trattativa lasciando però aperto un lasso temporale indefinito per impostarne quando invece sarebbe bastato togliere ufficialmente dal mercato il fantasista per spegnere ogni speranza dei possibili acquirenti. Anzi sembra addirittura superfluo continuare a parlare del futuro di un giocatore vincolato da un contratto fino al 2017: se il Bologna lo vorrà tenere non dovrà fare altro che far valere quel pezzo di carta che in teoria lo tutelerebbe anche da qualsiasi richiesta di adeguamento salariale. Dall'altra parte invece ci sono le parole altrettanto superflue e quindi sospette di Marotta che ha smentito l'interesse della Juventus per Diamanti. Non solo è nota a chiunque la grande stima di Antonio Conte nei confronti del trequartista rossoblù, ma inoltre con quale diritto può un dirigente parlare in questi termini di un tesserato di un'altra società? Non dimentichiamo infine le manovre di mercato congiunte di Bologna e Juventus che, secondo le indiscrezioni più recenti, potrebbero portare alla cessione all'estero del difensore Frederik Sorensen. Ed è proprio questo asse ormai consolidato tra Bologna e Torino a far preoccupare i tifosi rossoblù che temono di veder partire la bandiera che hanno issato a loro simbolo negli ultimi anni.
Quanto è incedibile Diamanti?
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