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Quante delusioni per i tifosi rossoblu!

Redazione TuttoBolognaWeb


A volte viene da chiedersi se su Bologna e la sua squadra di calcio incomba una maledizione. Ogni volta infatti che il santo tifoso inizia a coltivare legittimi e motivati sogni non dico di gloria ma di normalità, ecco che arriva una catastrofe più o meno grave a portarseli via. I primi ricordi netti che ho di un Bologna importante risalgono ai tempi non lontanissimi di Roberto Baggio quando i suoi gol spinsero i rossoblu fino alla conquista della qualificazione per la Coppa Intertoto. L'anno successivo il divin codino prese altre strade ma il neoarrivato Beppe Signori trascinò subito la squadra alla vittoria di quel trofeo e ad una storica semifinale di Coppa UEFA. Quella straordinaria stagione però non fu per i rossoblu un trampolino di lancio visto che da allora collezionarono cinque importanti salvezze prima di sprofondare nella palude della Serie B. Volendo essere banali commenteremmo con un classico "dalle stelle alle stalle". E solo dopo anni di fatica e di investimenti arrivò il ritorno nella massima serie sotto la guida di Cazzola che però abbandonò la nave subito dopo l'attracco nelle mani dei Menarini. Non avendo neanche il tempo di godersi la promozione, i tifosi rossoblu dovettero ricominciare a navigare a vista incagliandosi ogni estate nella secca di un presunto miliardario pronto a fare follie per mangiare ogni giorno un piatto di tortellini. Sommiamo quindi tante piccole disillusioni che possono capitare solo in una città buona e paziente come la nostra e arriviamo alla mitica vicenda Porcedda ricordata solo qualche giorno fa. Improvvisamente si ribaltano le prospettive e Casteldebole accoglie solo giovani calciatori affamati di gloria invece delle solite vecchie glorie in prepensionamento. Neanche a dirlo: nel giro di pochi mesi ecco la mazzata degli stipendi non pagati, della messa in mora e del fallimento a un passo. Arriva però un principe azzurro, un milionario vero come Massimo Zanetti che fa sognare a tutti per pochi minuti finali di Champions League e trasferte al Camp Nou prima di mostrare il suo volto più parsimonioso e levare le tende nel giro di un mese. Non c'è poi il tempo per farsi prendere dallo sconforto per un finale di stagione da incubo che in estate arriva Salvatore Bagni a rimpolpare di giovani una rosa già promettente. Anche il nuovo consulente di mercato ovviamente saluta anzitempo la compagnia che però trova in Pioli l'uomo giusto a guidare una rosa competitiva e futuribile che potrebbe regalare un futuro importante al Bologna. Quando basterebbero pochi investimenti mirati per creare un progetto però si sceglie di smantellare pezzo dopo pezzo quella squadra trattenendo almeno il tecnico e capitan Diamanti e inserendo un fuoriclasse come Gilardino. Il resto è storia recente che ci mostra un futuro incerto in cui i pochi calciatori importanti sembrano già pronti ad emigrare verso altre destinazioni tra prestiti non riscattabili, mancati rinnovi e offerte irrinunciabili. Quello che emerge da questa rapida e amara carrellata è una storia recente in cui ad ogni minimo picco di gioia ha fatto seguito una delusione cocente che ha costretto tutti a mettere da parte le illusioni per ricominciare a costruire dalle fondamenta le proprie speranze. Bruciandosi in teoria si dovrebbe imparare a non giocare con il fuoco, ma sono certo continueremo ad ustionarci e a meravigliarci ogni volta come se fosse la prima. Non per stupidità ma semplicemente perchè la passione per il Bologna è talmente forte in ogni cuore rossoblu che nessuno smetterà mai di sperare in un futuro degno di una delle squadre più prestigiose e onorevoli della storia del calcio italiano.