~~Stavolta rimonta il Bologna. Anche se davanti il Carpi scappa e la coppia Livorno-Spezia sale in terza piazza, il pareggio interno con il Frosinone lo si può considerare come un punto guadagnato. Per come si era messa, quantomeno.
Primo tempo assolutamente a senso unico, da una parte un Frosinone propositivo e aggressivo, dall’altra un Bologna spento, privo del suo faro di centrocampo e delle idee di un regista come in B se ne vedono pochi. Dopo diverse situazioni pericolose create, i canarini ciociari passano meritatamente in vantaggio grazie ad un’incornata di Ciofani lesto a salire più in alto di Oikonomou, nell’occasione non perfetto. Il Bologna? Quasi nulla, se non una punizione innocua e centrale di Morleo e un tiraccio da venticinque metri di un Laribi spento come il resto dei suoi compagni. La sensazione è che l’assenza di Matuzalem non sia stata una mazzata solo dal punto di vista tattico ma anche psicologico, con un Bfc in confusione e poco presente sulle gambe come forse non si era visto mai in questa stagione. Tra l’altro, un Casarini chiaramente non al top, non si è rivelato il sostituto adeguato del brasiliano, ma su questo poco si può imputare a Lopez per via delle poche scelte a disposizione in panchina. Forse si poteva azzardare subito Bessa centrale ma è un altro discorso. Tornando alla cronaca, lo spostamento dell’ex Inter in zona più nevralgica ha giovato alla squadra che ad inizio ripresa si è spesa per riconquistare il pari, giunto proprio su un bel tiro di Bessa che non ha lasciato scampo a Zappino. E’ un Bologna diverso, che mostra il piglio solito di chi cerca di fare la partita con precisione e intensità, peccato che come sempre ci sia qualcosa a metterci i bastoni tra le ruote. Succede infatti che Ceccarelli perda un brutto pallone a centrocampo da cui nasce la punizione del gol, una traiettoria beffarda che viaggia sul secondo palo dove Zanon, quasi in maniera innocua, cerca di mettere in mezzo trovando il piedone sinistro di Oikonomou che auto insacca da bomber provetto. Peccato, resta da notare come il difensore greco debba migliorare su alcuni aspetti perché ad alcune giocate da campione ne alterna altre di pura inesperienza. Ad esempio come regalare l'angolo dello zero a uno.
Primo tempo da incubo, poi la ripresa: è due a due col Frosinone
Il nuovo svantaggio è un contraccolpo morale, il Bologna rischia di capitolare e si salva solo perché Dionisi si addormenta in un contropiede tre contro uno consentendo il recupero in extremis di Ceccarelli. Però le occasioni ci sono ancora, prima una girata di Laribi che mette in difficoltà Zappino, poi un siluro di Zuculini che sibila a lato. Il Frosinone si chiude e riparte, il Bfc è un po’ stanco e Lopez rischia inserendo una punta in più (Improta) al posto di Casarini. Il tentativo fornisce una reazione e su un innocuo cross di Laribi Zappino commette la classica papera del portiere in fase di uscita che non trattiene il pallone, lesto Maietta ad infilare la porta quasi senza guardare. Prima rete in rossoblù per il difensore. Sul due a due la partita prosegue e si respira aria di rimonta, ma è il Frosinone a divorarsi con Curiale il due a tre allungandosi il pallone solo davanti al portiere. Sul finale c’è spazio anche per Masina (fantastico per maturità) e Giannone, purtroppo l’occasione capita plateale a centro area con una bella sponda di Ceccarelli sul secondo palo, incredibilmente in area non c’è un attaccante nemmeno a cercarlo col binocolo. Sarebbe stato il gol vittoria. Finisce due a due, la rimonta è per mano del Bologna e per quelli che sono stati i valori espressi si può parlare di punto lucrato con volontà ma anche con tanta confusione. Davanti il Carpi scappa, il Livorno ci scavalca assieme allo Spezia, si sperava in un sorpasso invece siamo stati sopravanzati. La si poteva ritenere una delusione alla vigilia, col senno di poi – alla luce della prestazione - forse va benino così.
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