A margine della presentazione di Cristaldo, Adriano Polenta ha voluto tracciare il bilancio del mercato chiusosi ieri sera. “Il bilancio – esordisce il collaboratore tecnico del Bologna – è positivo. Abbiamo ceduto trentadue giocatori e siamo abbastanza soddisfatti. Purtroppo – prosegue – uno o due giocatori che avrebbero voluto avere una maggiore possibilità di giocare non siamo riusciti a piazzarli: ci sarà tanta concorrenza interna alla squadra”. Indiziati principali Gimenez e Acquafresca, che fino all’ultimo sono stati offerti a varie squadre senza però riuscire a cederli: “Jimmy voleva andare a giocare, l’ipotesi Pescara gli andava bene ma purtroppo l’operazione è fallita. Per Robert il discorso è diverso – puntualizza Polenta – perché è un giocatore importante che deve riconfermarsi, e sono convinto che si giocherà le sue carte”. Uno dei problemi annosi del Bologna è quello relativo agli ingaggi, con contratti vecchi di anni che tuttora gravano sul bilancio societario: “Il tetto degli ingaggi l’abbiamo un po’ abbassato, anche se il nostro obiettivo era più ambizioso. È vero – continua – abbiamo dei contratti pesanti stipulati stagioni fa che vanno onorati, e mano a mano che scadono il nostro respiro è maggiore. Oggi – osserva – puntiamo su contratti con un fisso più un variabile in base ai risultati: se finisci col spendere molto a causa del variabile vuol dire che hai fatto un buon campionato, quindi ben venga”. Capitolo Cristaldo. È un giocatore di cui si è parlato solo alla fine del mercato, e un motivo c’è: “Quando Pioli ha cominciato a provare il 4-3-1-2, abbiamo deciso di andare su un attaccante che ci permettesse di diversificare l’attacco. Cristaldo – spiega – lo seguivo dai tempi del Velez, e quando la situazione si è fatta praticabile siamo andati fortemente su di lui. Pioli l’ha visto in video e gli ha fatto un’impressione molto positiva”. Su Cristaldo c’erano anche altre squadre, ma il giocatore ha scelto Bologna: “Lui è arrivato in città venerdì sera, e nel weekend abbiamo fatto un giro per Bologna e siamo venuti anche qua al centro tecnico. La città e la storia della squadra l’hanno convinto del tutto”. Se con l’attaccante l’accordo è stato facile, con il Metalist la situazione era più complicata: “All’inizio lo volevano dare via a titolo definitivo, ma quando hanno visto che non c’erano offerte in quel senso hanno cambiato idea. Solo che – conferma Polenta – la concorrenza era molto forte, sia in Italia che in Spagna”. Prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a cinque milioni la formula finale per l’attaccante argentino: cifre importanti, che alzano il livello delle aspettative: “Ma per noi non si tratta di una scommessa: è un giocatore su cui puntiamo” sentenzia il collaboratore tecnico. Domenica sera, intanto, c’è stata una contestazione ai danni del presidente Guaraldi: “C’è una frangia della tifoseria che è contro di noi, ma sono sicuro che sarà il campo a decidere se abbiamo fatto bene il nostro lavoro. La cosa migliore per tutti, comunque, – conclude –è che il Bologna vada bene”.
Polenta: "Abbastanza soddisfatti del mercato, Cristaldo farà bene"
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