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Pioli scopre le sue alternative

Redazione TuttoBolognaWeb


Nonostante le polemiche che ancora infuriano roventi, la sconfitta con la Juventus era ampiamente preventivabile sin da agosto scorso e per questo motivo i pochi rossoblu che in questi giorni si sono radunati a Casteldebole non sembrano essere troppo sconfortati. I ragazzi di Pioli sicuramente sono delusi per non essere riusciti a regalare una bella impresa ad una città che sembra essersi di nuovo innamorata della sua squadra e che (pur con ampie macchie bianconere) sabato scorso aveva gremito il Dall'Ara in ogni settore, ma sono anche consapevoli di aver finora fatto il loro dovere. Il Bologna oggi può guardare con serenità al suo futuro più prossimo essendo certo della permanenza in Serie A mentre invece guardando appena più lontano iniziano ad addensarsi nuvole scure fatte di contratti in scadenza e sirene di mercato. Il tecnico Pioli però sfrutterà questa settimana priva della scadenza della partita domenicale per lavorare al meglio con chi è rimasto a Casteldebole dalle convocazioni delle Nazionali magari iniziando ad impostare un lavoro che possa essere utile anche per la prossima stagione. Avendo normalmente a disposizione una rosa di ben trenta elementi, diventano preziosi anche i momenti in cui il gruppo si riduce drasticamente e risulta più facile osservare con attenzione i progressi e la condizione psicofisica di giocatori che in genere vengono oscurati dai titolari. Nonostante la professionalità e l'attenzione di Pioli infatti risulta difficile pensare che in una settimana normale Pulzetti riceva lo stesso grado di attenzione riservato a Taider. E allora in questi allenamenti il tecnico rossoblu potrà osservare con maggiore cura il recupero fisico di Natali che dovrebbe tornare convocabile già dai primi giorni di aprile, ma anche far recuperare con calma Curci e Sorensen dai rispettivi acciacchi. Detto che gli unici veri e propri titolari a disposizione sono Morleo e Cherubin, ci sarà poi anche spazio per valutare di nuovo alcuni giocatori che hanno contratti pluriennali con il Bologna e che finora sono stati praticamente inutili: il caso più clamoroso è quello di Pazienza e del suo contratto da 650mila euro a stagione, ma anche investimenti come Abero e Riverola sembrano destinati a restare misteri irrisolvibili. Nico Pulzetti è invece caduto in disgrazia dopo una stagione da discreto comprimario vissuta lo scorso anno collezionando più di 1500 minuti in campo mentre invece in quella attuale abbiamo perso le sue tracce a novembre. Arrivano infine anche tutti i prestiti che per un motivo o per l'altro da giugno non saranno più a Bologna, ma che nelle ultime giornate potrebbero trovare gloria magari anche da titolari per rendere omaggio ad una stagione vissuta nell'ombra: è il caso di Carvalho, Pasquato ma anche dell'ultimo arrivato Naldo. Motta e Guarente invece meritano un discorso a parte visto che il Bologna a fine stagione potrà esercitare il diritto di riscatto sul loro cartellino e quindi toccherà a Pioli capire se si tratta di investimenti sensati.