Mister Pioli è partito per il ritiro con grande voglia di ricominciare, lo aveva annunciato il primo giorno di raduno e lo sta confermando allenamento dopo allenamento. Regole ferree per tutti, dagli orari, all’alimentazione, fino all’attenzione sul campo: d’altra parte la squadra è costituita da molti giovani che vanno disciplinati sin da subito per intraprendere la strada giusta con un profilo professionale. Spesso e volentieri i giocatori arrivano al campo con ampio anticipo per prepararsi con calma e a dovere. Tutti in riga davanti al mister ed al suo staff, da Murelli ai preparatori atletici con cui spesso Pioli si confronta in fitti colloqui in disparte mentre la squadra fa addominali o si disseta. Il lavoro sul campo si divide in molte tipologie d’esercizio, dal più tattico alla partitella, senza trascurare la parte atletica e di stretching e in tutto questo Pioli ed i suoi collaboratori tengono alta l’attenzione del gruppo su cui si sta lavorando, richiamando, aggiustando il lavoro, curando minuziosamente i particolari per non lasciare nulla al caso. Non mancano i colloqui con la squadra al completo, quando tutti intorno al mister, i ragazzi ascoltano attentamente le sue indicazioni: e ciò accade a inizio, a fine seduta e quando opportuno, anche nel bel mezzo dell’allenamento. Tutto ciò è indice di grande scrupolo per partire bene sin da subito in campionato, come Pioli stesso ha dichiarato per evitare false partenze, com’è successo gli ultimi anni. Nonostante venga tenuta alta l’attenzione, il clima è di concentrazione ma al contempo disteso e infatti il gruppo scherza quando ce n’è l’occasione, sintomo di come si stia creando una buona amalgama collettiva. Non immaginiamoci quindi un Pioli in versione "sergente Hartman" pronto a richiamare chiunque in ogni momento, semplicemente quando si lavora si fa sul serio, ma il tempo per due battute o qualche scherzo non manca. Quando però qualcuno si distrae nel momento meno opportuno, non manca il richiamo “Ruben, dai! Segui l’azione, non fermarti!” grida il mister a Palomeque che dopo uno scarico, esita a sganciarsi come avrebbe dovuto, venendo subito pizzicato. Mai tirare i remi in barca, bisogna far bene l’esercizio. Giorno dopo giorno la creatura di Pioli cresce, prende forma e si plasma sulla base delle preziose indicazioni del mister: siamo solo all’inizio, ma bisogna farsi trovare pronti sin dal primo impegno ufficiale, vale a dire il terzo turno di Coppa Italia a metà agosto. Come hanno detto Kone e Garics in conferenza stampa, questo Bologna può contare su un gruppo forte, che ha voglia di fare bene e che di conseguenza trasmette positività a chi gli sta intorno, lasciando trapelare un ottimismo incoraggiante. Ormai è risaputo, Pioli lavora con criterio e pretende molto dai suoi: la sua serietà si proietterà nel lavoro, con la conseguenza che il Bologna avrà presto una sua quadratura con pregi e difetti, ma senza dubbio sarà una squadra che non si risparmierà, dando tutto sul campo e combattendo a viso aperto con chiunque.
Pioli fa il Bologna a sua immagine e somiglianza
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