Si sente nell'aria che qualcosa sta cambiando. Giorno dopo giorno Diego Perez sta abbandonando l'aura mitica dello splendido mediano senza macchia e senza paura per indossare i panni del traditore. Da più parti infatti ormai in città si stanno levando voci autorevoli dei media pronte a chiedere al centrocampista uruguaiano e al suo staff una risposta rapida alla proposta fatta dal Bologna per rinnovare di altri due anni il suo contratto. Fino a prova contraria però le indiscrezioni in merito a questa offerta del club rossoblù valgono quanto le parole del procuratore Delgado che non più tardi di una settimana fa affermava che non era stata avviata alcuna trattativa seria con il suo assistito. Se davvero le cose stessero così, a cosa dovrebbe mai rispondere Diego Perez? Risulta infatti difficile avere una conversazione se dall'altra parte del tavolo manca un interlocutore. Qualora invece il Bologna avesse davvero avanzato una proposta di rinnovo è lecito che un professionista si prenda tempo per decidere con calma il suo futuro. In fin dei conti se la sua permanenza a Casteldebole fosse stata davvero una priorità assoluta il contratto sarebbe stato rinnovato un anno fa senza entrare neanche negli ultimi dodici mesi per dare tanto al giocatore quanto alle numerose pretendenti un segnale chiaro: Perez è fondamentale e non vogliamo privarcene. Evidentemente però le cose non sono andate così e lo scorso autunno ci siamo trovati ad osservare in campo un giocatore spento ed evidentemente distratto da questioni extrasportive. È facile supporre che proprio in quelle settimane il suo telefono abbia iniziato a squillare e che dall'altra parte del ricevitore ci fossero direttori sportivi dei maggior club europei pronti a sondare in modo informale la disponibilità al trasferimento del mediano. A quel punto sarebbe stato ancora una volta utile un messaggio forte del Bologna che però ha deciso di prendere ancora tempo (almeno secondo quanto riportato da numerosi media bolognesi) arrivando a formalizzare una vera e propria offerta solo nelle scorse settimane. Questo tentativo però sembra quasi più un gesto dovuto nei confronti dei tifosi piuttosto che una reale volontà di prolungare il rapporto con il giocatore. Le offerte di altre squadre infatti sono sul tavolo del procuratore Delgado ormai da parecchi mesi e non è escluso che ci possa essere già un accordo almeno sulla parola magari con quel Monaco che per primo l'ha cercato e che sembra voler rinverdire a suon di milioni i fasti dei tempi passati. A questo punto però se Perez decidesse di fare la valigia e salutare tutti è facile supporre che si tenti di farlo passare per un traditore che ha preferito il denaro alla maglia del Bologna. E anche se fosse così dove sarebbe lo scandalo? Stiamo parlando di professionisti che devono guadagnare in circa vent'anni di carriera il denaro sufficiente per il resto della loro vita e quindi è ovvio che di fronte ad un'offerta cospicua mettano la ragione davanti al cuore. Senza dimenticare che l'amore per la città e per il Bologna sono stati dimostrati in questi anni da tanti piccoli grandi gesti come il supporto economico ai compagni in difficoltà nei mesi bui del rischiato fallimento o le parole di stima e d'affetto spese da sempre con chiunque abbia avuto la possibilità di incontrarlo per la strada e scambiare due chiacchiere con lui. Qualunque cosa accada allora cerchiamo di non dimenticarci chi è Diego el Ruso Perez.
Perez sta già diventando colpevole
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