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Per Taider è il momento della riscossa

Redazione TuttoBolognaWeb


Quando durante l'annuncio delle formazioni al Dall'Ara arriva il momento di Saphir Taider personalmente provo un senso amaro di delusione a sentirlo soprannominare benevolmente "zaffiro". Non si può infatti negare che tutti noi ci aspettassimo molto di più dalla seconda stagione rossoblu di questo ragazzo che avrebbe le doti fisiche e tecniche per brillare come un diamante ma che in questi mesi è sembrato troppo simile a un vetro opaco. Taider è forse il regalo più importante lasciato da Salvatore Bagni al Bologna con una mossa degna di un fuoriclasse del mercato. Portato via dal Grenoble in fallimento per poche decine di migliaia di euro, questo giovane centrocampista piaceva già a tante altre squadre tre anni fa e oggi sicuramente è già una bella plusvalenza a bilancio per il club rossoblu. Le prestazioni sempre più convincenti di Taider hanno spinto Pioli a dargli ampia fiducia già al primo anno di Serie A ricevendo in cambio gare piene di agonismo, sacrificio, personalità e anche una buona dose di tecnica. I tifosi si sono innamorati in fretta di lui e per poco non hanno organizzato una rivolta contro Guaraldi e soci quando poco più di un anno fa il suo cartellino venne ceduto in comproprietà all'odiata Juventus. Tutto questo dimostra quanto in fretta Taider (che è nato appena nel 1992) sia diventato un punto fermo dei rossoblu e proprio per questo motivo ci si aspettasse una conferma importante nella stagione in corso che l'ha visto promosso immediatamente titolare inamovibile a causa della cessione di Mudingayi. In questi mesi però le sue prestazioni sono spesso state un deludente mix di scarso impegno in copertura, frequenti disattenzioni ed eccessivo egoismo in fase di possesso palla. Purtroppo il francese è stato anche vittima di qualche infortunio di troppo, ma con lo scorrere delle settimane anche i suoi sostenitori più appassionati non sono più riusciti a nascondere la delusione per quel giovane calciatore forse troppo presto battezzato fenomeno da una città che ama sognare di poter coltivare grandi campioni. Perso Ramirez, in tanti infatti hanno riposto le medesime aspettative gloriose in Taider dimenticando la diversità di tecnica, di ruolo e di fisico: ora però abbiamo tutti gli occhi ben aperti e forse anche la pressione su di lui si è alleggerita. I minuti giocati martedì scorso contro la Fiorentina hanno dato segnali di risveglio e domani lo aspetta una maglia da titolare al fianco del monumentale Perez. Giocando al fianco dell'esperto compagno avrà spazio per mettere in mostra le sue caratteristiche atletiche in copertura e magari tentare anche qualche sortita offensiva, ma soprattutto dovrà mantenere costante la concentrazione e l'umiltà necessarie a fare sempre la cosa giusta senza perdere tempo e pallone. Restringendo al giovane centrocampista un discorso valido per tutta la squadra, si può dire che il vero problema non siano le doti tecniche o fisiche ma soltanto la mentalità giusta per sfruttarle appieno. Contro il Cagliari arriva per Taider un'occasione da non sprecare: la sua riscossa sarebbe fondamentale per tutto il Bologna.