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Ora il Bologna deve difendere Diamanti

Redazione TuttoBolognaWeb

Tra la grande speranza in Gilardino e l'estenuante attesa di Santa Cruz alla fine l'ha spuntata Rolando Bianchi e così il Bologna oggi ha di nuovo un attaccante titolare. Sistemata anche questa casella dopo il ritorno di Curci per la porta, ora Pioli ha una base su cui iniziare a lavorare e solo le prime giornate di ritiro ci diranno quanti e quali ulteriori innesti possano servire anche se le necessità sembrano sempre le stesse: due terzini, un centrocampista e un esterno offensivo. Mentre sta iniziando pian piano lo sfoltimento degli esuberi però la nuova esigenza primaria del Bologna ora diventa resistere a tutti i costi alle richieste in arrivo per i suoi pochi gioielli. Tra un Sorensen ambito in Inghilterra, un Taider che piace alle milanesi e un Kone che ha sedotto i russi ecco che l'uomo su cui si focalizzeranno gli sguardi dei tifosi diventa ancora una volta Alessandro Diamanti. Nelle ultime ore infatti in casa Juventus sembra essere tornato prepotentemente di moda il nome del capitano del Bologna visto che gli altri obiettivi di mercato stanno sfumando e che il tecnico Conte ha sempre chiesto proprio il fantasista toscano per completare il suo attacco. Sembra quasi di tornare ai primi giorni di mercato quando i riccioli di Alino erano su tutte le prime pagine accostati sempre con maggiore insistenza ad un futuro bianconero che avrebbe il sapore amaro della beffa. Tra tutte le possibili destinazioni infatti una cessione alla Juventus potrebbe essere per i tifosi del Bologna uno smacco crudele in grado di aggravare ulteriormente la delusione per una perdita gravissima a livello tecnico. La squadra di Pioli oggi più che mai infatti ha bisogno del piede mancino del suo capitano che il prossimo anno dovrà trovare l'intesa giusta con Bianchi per mandarlo in porta. In base alle caratteristiche fisiche e tecniche infatti tra i due potrebbe nascere un'alchimia ancora più efficace di quella messa in mostra dallo stesso Diamanti e l'ormai ex rossoblù Gilardino. Anche a livello economico l'acquisto di un parametro zero piuttosto che di un giocatore sotto contratto sottrae ulteriori alibi alla dirigenza felsinea che ha già risparmiato una cifra importante e che quindi non dovrebbe essere più costretta a cedere altre stelle. Il presidente Guaraldi ha dichiarato a fine maggio che Alino sarebbe sicuramente rimasto a Bologna qualora non fosse arrivata un'offerta congrua prima dell'inizio del ritiro che ormai dista solo cinque giorni. Anche se a dire il vero Diamanti salirà ad Andalo soltanto il 22 luglio dopo una settimana di riposo extra e questo dettaglio non farà stare tranquilli tifosi a cui era stato detto pubblicamente che anche il riscatto di Gilardino sarebbe stata solo una formalità.