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Ora abbiamo due settimane per ripartire

Redazione TuttoBolognaWeb


Per una settimana abbiamo cullato il desiderio di uno sgambetto e per almeno un tempo ci abbiamo creduto davvero. Peccato solo essere tornati a casa con due reti subite, una sconfitta netta ma abbastanza casuale (nel senso letterale di legata ad alcuni casi), troppi calcioni passati impuniti e un'accusa ingiusta quanto provocatoria di antisportività. "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" scrisse il sommo Dante nella sua Commedia e altrettanto dovremo fare noi a Bologna nelle prossime due settimane senza calcio. Anche perchè più delle sterili polemiche per quanto sgradevoli, a noi interessa solo il bene della nostra squadra e la massima aspirazione è finire in gloria una stagione che ha preso decisamente un'ottima piega. Non può e non deve infatti bastare una sconfitta a cancellare un mese di progressi evidenti sul piano del gioco, della compattezza di squadra e della continuità di rendimento. Il Bologna di Stefano Pioli è ancora una delle squadre più in forma del campionato e ha tutte le carte in regola per ricominciare a far sognare i suoi tifosi già dal prossimo impegno in programma la vigilia di Pasqua a Udine. Le numerose convocazioni di giocatori rossoblu per gli impegni delle varie selezioni nazionali non possono che essere una conferma ulteriore della qualità della stagione del Bologna ed in particolare del lavoro del suo tecnico che sta riuscendo nell'impresa di esaltare nel collettivo le poche buone individualità a disposizione valorizzando anche qualche giovane. Nei prossimi dieci giorni la truppa al lavoro a Casteldebole però sara decisamente ridotta visto che dodici uomini (di cui ben nove annoverabili tra i titolari) saranno impegnati con le rispettive Nazionali in giro per il mondo e quindi resteranno a disposizione soltanto le riserve e i giovani. Toccherà ancora una volta a Pioli sfruttare comunque questi giorni nel modo migliore magari studiando più attentamente il possibile apporto di alcuni giocatori che finora hanno deluso o avuto poche possibilità e che entro il termine della stagione potrebbero riassaggiare il sapore del campo. Al primo gruppo possono appartenere ad esempio investimenti apparentemente sbagliati come Guarente e Pazienza di cui a metà marzo ancora si fatica a comprendere l'utilità, mentre nel secondo troviamo gli ultimi arrivati Naldo e Moscardelli da cui è lecito attendersi un impatto migliore di quello mostrato sabato sera contro la Juventus. Arrivare inoltre a questa sosta con una grande vittoria alle spalle probabilmente avrebbe comportato un calo della concentrazione anche nella mente dei Nazionali che avrebbero visto la scorsa giornata come la fine di un ciclo e anche inconsapevolmente avrebbero sentito forte il richiamo delle vacanze estive. La sconfitta subita ha invece lasciato aperto il discorso e darà a tutti un motivo in più per tornare a lavorare duramente fino al termine della stagione.