Tutto Bologna Web Primo Piano Oikonomou: "Ho sempre lavorato per farmi trovare pronto"

Oikonomou: "Ho sempre lavorato per farmi trovare pronto"

Redazione TuttoBolognaWeb

È l’uomo del momento Marios Oikonomou, difensore greco che ha approfittato, e lo ha fatto alla grande, dell’infortunio di Paez per farsi conoscere al pubblico rossoblù, che gli ha stretto la mano con piacere. Gol a Terni e prestazione impeccabile col Cittadella, per lui, che non nasconde la soddisfazione: “Sono felice di giocare, ho sempre lavorato per farmi trovare pronto. Sì, a Terni ho segnato ma per un difensore non conta: conta giocare bene dietro e con Maietta lo stiamo facendo”. Sì perché negli ultimi impegni la difesa ha dimostrato di aver fatto dei passi in avanti, non solo nei singoli ma nelle performance generali: “L’atteggiamento dell’intera squadra è cambiato, siamo più aggressivi e cattivi in tutte le linee e non solo in quella più arretrata”. La retroguardia rossoblù destava preoccupazione durante l’estate per la giovane età, anche se poi a parte il compagno di reparto di Maietta sono tutti over trenta: “Ascolto sempre Mimmo infatti, è il leader e ci guida tutti. Anche Morleo e Garics sono da ascoltare”.

Sabato scorso è arrivata finalmente la vittoria casalinga dopo oltre sei mesi, un tabù sfatato: “Prima della gara eravamo nervosi, ma abbiamo dato tutto e vincendo ci siamo sbloccati”. Bisognerà dare continuità a questo risultato già tra due giorni al Menti: “Sì servirà lo stesso atteggiamento delle ultime due gare, perché sarà una gara difficile contro una squadra molto pronta”. In Serie B nessuna partita sembra semplice sulla carta: “In non esistono squadre piccole, medie e grandi, perché vanno tutte a mille. All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà ma perché eravamo tutti nuovi”.

In chiusura una riflessione sui greci a Bologna, un filone che ha regalato quasi sempre delle soddisfazioni (Zagorakis a parte): “Qui ci troviamo bene, tutti lavorano bene e siamo contenti. Moras, Kone e Lazaros mi hanno detto cose meravigliose sulla città. La casa? Ce l’ho in centro, si mangia anche bene: mi sento un po’ a casa”.