di Manuel Minguzzi
Oggi si decide il futuro del Bologna?
E' in programma oggi, a New York, il tanto atteso incontro tra Joey Saputo e Joe Tacopina per delineare il futuro prossimo del Bologna. Come sappiamo, ci sono divergenze da appianare e garanzie economiche da presentare, con la vecchia proprietà già attiva con la prima lettera di diffida arrivata venerdì scorso. In sostanza, Tacopina cercherà di chiarirsi con l'investitore canadese, conscio del fatto che la disponibilità economica dell'amico può far dormire sonni tranquilli sia ai tifosi, che alla vecchia proprietà ora in fibrillazione. Saputo da un mese a questa parte si è tenuto lontano dai riflettori restando dall'altra parte dell'oceano e presenziando via etere al primo cda, dopo la conferenza stampa di presentazione a metà ottobre, a parte un intervento durante l'assemblea generale degli Impact, il magnate canadese non ha più fatto sentire la sua voce rimandando solo qualche spiffero di malumore per la gestione Tacopina. Sarebbero venuti meno gli accordi preventivi: Fenucci uomo del presidente a salvaguardare i conti, Corvino direttore sportivo in un settore tecnico completamente sotto l'egida di Saputo. Si parlerà ovviamente di questo e del restyling del Dall'Ara, altro aspetto in cui Saputo vuole avere voce in capitolo forte del ruolo di investitore principe di questa cordata. Per un paio di settimane c'è stata la sensazione che Tacopina avesse deciso di procedere da solo, non riuscendo però a presentare la fideiussione a garanzia della seconda tranche di aumento di capitale che di fatto ha messo in allarme Bo2010. Avendo saltato questo primo step, appare chiaro come la forza economica di Saputo sia indispensabile per chiudere una volta per tutte la contesa con Albano Guaraldi e completare l'opera di ricapitalizzazione per arrivare fino al termine della stagione. Saputo vorrà un accordo scritto che prevede l'imminente sbarco a Casteldebole di Pantaleo Corvino (cercato anche dal Bari), già al lavoro per il Bologna da un mesetto ma in attesa di comunicati ufficiali ora impossibili per le clausole presenti nel contratto di vendita. Servono le garanzie per sbloccare qualsiasi tipo di nomina tecnica. Ecco allora che Saputo potrebbe fornire il contributo fondamentale per la presentazione della fideiussione o immettere direttamente nelle casse il denaro necessario all'aumento di capitale. Entrambi gli aspetti farebbero chiaramente desistere la vecchia proprietà. Trapela ottimismo, Tacopina sa che non può perdere il ricco investitore mentre dall'altra Saputo riconosce nel presidente un importante ruolo mediatico. Ci sono tutti i presupposti per andare avanti assieme, per il bene del Bologna. Il futuro dei rossoblù si gioca nella Grande Mela, chi l'avrebbe mai detto: noi, così provinciali in certe circostanze…
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