Tutto Bologna Web Primo Piano Natali, un aiuto concreto a Pioli. E Ferrari piace

Natali, un aiuto concreto a Pioli. E Ferrari piace

Redazione TuttoBolognaWeb

Il lavoro del Bologna prosegue all'alba della seconda settimana e mister Pioli può finalmente contare anche sul recupero di Antonsson, salito per rimpinguare un reparto che, almeno per il momento, dovrà fare a meno di Sorensen, infortunatosi sabato mattina. Chi invece è in piena forma è Cesare Natali, leader e guida del reparto arretrato rossoblù. Dopo aver saltato la stagione scorsa a causa del grave infortunio al ginocchio, quest'anno Natali è pronto al riscatto, prendendosi sulle spalle la linea difensiva sia dal punto di vista carismatico, sia come contributo concreto sul campo. Inoltre Pioli, potrà beneficiare dell'esperienza del difensore bergamasco che è senza dubbio un allenatore in campo per le sue doti di comunicazione e per la capacità di dispensare consigli preziosi ai colleghi più giovani ma non solo, dettando i tempi giusti affinché la difesa si muova nel modo migliore. In questo ritiro, che si trattasse di esercizi, partitelle o situazioni di gioco, Natali non ha mai fatto mancare il proprio apporto in termini di consigli e accorgimenti che integrano sensibilmente il lavoro del mister. Una risorsa in più per Pioli che è ben consapevole del ruolo e del peso specifico del biondo centrale nonostante le 34 primavere. Chi invece di primavere ne ha decisamente meno è il giovane Alex Ferrari, 19 anni appena compiuti, difensore aggregato al ritiro dei grandi. Pilastro della Primavera, dotato di un fisico imponente e di una buona personalità, sta fornendo ottime indicazioni sul proprio conto e la sua crescita lascia ben sperare per il futuro. Impiegato anche sull'out di destra pur essendo basilarmente un centrale, Ferrari ha dimostrato di sapersi adattare senza troppe difficoltà anche al ruolo d'esterno. E' evidente che la zona centrale della difesa è attualmente ben coperta e che con il recupero di Cherubin il reparto acquisirà una pedina fondamentale, ma il buon ritiro di Ferrari è incoraggiante in prospettiva. Un anno di allenamenti in prima squadra coadiuvato dalla saggezza dei colleghi più scafati e magari di qualche breve scampolo in Serie A quando ce ne sarà l'occasione, potrebbero forgiare il ragazzo anche dal punto di vista mentale in un contesto di stress, facendogli fare il salto di qualità qualora rispondesse come si auspica. Nel frattempo Natali e Ferrari lavorano e lavoreranno fianco a fianco per fortificare la difesa e migliorarsi ancora e chissà che anche gli altri ragazzi portati in Trentino da Pioli possano tornare utili anche al di la del ritiro. Di certo l'impegno non manca, così come i richiami: "son ragazzi", è vero, ma dopo un'esperienza così intensa a stretto contatto con la prima squadra, anche i giovanotti saranno un po' più maturi e smaliziati.