Secondo giorno del fugace ritiro di Sestola per il Bologna di Stefano Pioli. Il ritiro iniziato il 30 luglio terminerà infatti sabato 3 agosto e già lunedì, dopo la domenica di riposo, la squadra partirà per la tournée in Inghilterra. Oggi intanto, prima dell’allenamento pomeridiano delle 17 ha parlato Archimede Morleo uno dei veterani rossoblù: “ Per me sta iniziando il quarto anno qui a Bologna, cosa insolita visto che al massimo ero rimasto nello stesso club per soli due anni. Quando sono arrivato non credevo di rimanere tanto, ma ci speravo. Ora, però, visto anche che sono alla soglia dei 30 anni sono uno dei più esperti.”. Il fatto di sentirsi un veterano importante nel gruppo aumenta la voglia di continuare a vestirsi di rossoblù: “ In questo mercato mi ha cercato il Catania, ma io non ho mai pensato di andare via, sto bene qua.” A portarlo a Bologna fu Carmine Longo l’istrionico ds dell’era Porcedda: “ Longo non lo sento più da tanto tempo. Ho saputo che è stato male e per questo dovrei chiamarlo.” L’esterno sinistro sa però che il professore sta meglio ed è ben consapevole della sua loquacità: “ So che quando lo chiamerò dovrò avere un’oretta libera”, afferma con un sorriso. Da quella stagione sono cambiate tante facce, pochi invece i cambiamenti dall’anno scorso ad oggi: “ Questo è il Bologna che è cambiato di meno. Per il secondo anno di fila ci ritroviamo in tanti e questo può essere un punto di forza.”. Se ne sono però andati giocatori del calibro di Gilardino, Perez e Gabbiadini: “ Non penso che la squadra si sia indebolita, penso che sia uguale. Anche lo scorso anno andarono via Di Vaio, Mudy, Gillet.” E a chi gli fa notare che la squadra della stagione appena terminata ha fatto 7 punti in meno di quella con Di Vaio Mudy e Gillet risponde così: ”Ogni stagione fa storia a sé, noi l’anno scorso siamo partiti un po’ a rilento nelle prime dodici partite.”. Dunque quella appena passata è stata secondo Morleo una buona stagione sia a livello di squadra che a livello personale: “ Bisogna sempre crescere ma già lo scorso anno è stato abbastanza positivo per me, ho fatto anche qualche assist. Io però sono abituato a dare di più in fase offensiva ed è quello che voglio fare. In serie A non ho mai fatto goal e adesso come adesso segnare è la cosa a cui penso maggiormente.” A segnare dovrà però pensarci soprattutto Rolando Bianchi, il sostituto di Gilardino: ”Giocando con una punta sola per me a livello di movimenti cambia poco e niente. Se devo pensare alle differenze tra i due la prima cosa che mi viene in mente è che Gila mi impressionò subito per come proteggeva la palla, mentre Rolando mi sa più di punta che si sacrifica, che corre, che si butta negli spazi, in sostanza un’attaccante più dinamico e anche più contropiedista rispetto ad Alberto.”
Morleo: " Voglio segnare il mio primo gol in serie A"
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