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Mercato missione 6: vendere gli esuberi

Redazione TuttoBolognaWeb

Concludiamo il nostro speciale sul calciomercato fra considerazioni, consigli e suggerimenti, con una riflessione sui cosiddetti esuberi, ovvero quei giocatori della rosa del Bologna che sono considerati fuori dal programma tecnico della prossima stagione. Per costoro, il Bologna ha tempo fino a domani sera per trovare loro una sistemazione lontano dalle Due Torri, snellendo così la rosa e abbassando un tantino il monte ingaggi. Si tratta di un compito assai arduo ma necessario dal punto di vista economico.

Analizzando la rosa, ci sono almeno quattro calciatori che Zanzi deve cercare di piazzare altrove, vediamoli ruolo per ruolo. Federico Agliardi è il terzo portiere, come detto da Pioli. L’estremo difensore è scalato in fondo alle gerarchie del tecnico e quindi non risulta fra le prime due scelte. L’idea è che il ragazzo non sia, ovviamente, entusiasta di fare la riserva della riserva, ma può giocarsi ancora le sue chances magari in Serie B, dove riducendosi l’ingaggio (attualmente percepisce circa 300 mila euro ed è in scadenza nel 2015) potrebbe trovare una squadra disposta ad accoglierlo. Per lui quest’estate si era parlato di un interesse proveniente dalla Grecia e in Italia, da parte dell’Udinese, alle prese con l’infortunio capitato a Brkic. Mathias Abero è evidentemente chiuso da Morleo e dall’ultimo arrivato Cech. Il terzino uruguayano ha una richiesta importante dall’Avellino ma la trattativa pare in alto mare. Dopo una stagione condita da sole dieci, insipide presenze, si è rivelato una grossa delusione e il prestito ad una squadra che gli dia un discreto minutaggio, la possibilità di riscattarsi e quella fiducia perduta, sarebbero la soluzione ideale per lui e per il club, con cui ha un contratto sino al 2016. Il centrocampista caripigiano Federico Casarini è al centro delle preferenze di alcuni club di B. Il ragazzo viene da un’annata in cui ha collezionato solo 11 presenze nel prestito di Cagliari e il Bologna non pare intenzionato a puntare su di lui, ragion per cui un anno in cadetteria in una squadra che punta su di lui con continuità, potrebbe essere un banco di prova notevole per Casarini e per il Bologna in prospettiva, visto che il suo contratto scade nel 2015. Le società che se lo contendono sono Lanciano, che pare in vantaggio sulle pretendenti, Cesena, Pescara e Carpi; l’ostacolo più grande alla sua eventuale dipartita è rappresentato dall’ingaggio, circa 350 mila euro, troppo oneroso per la B. In attacco, il Bologna deve trovare una sistemazione anche a Henry Gimenez, nella seconda parte della stagione scorsa in prestito al Grosseto. Anche “Gimmi”, come i suoi colleghi in partenza, ha uno stipendio caro per la serie cadetta e per il Sudamerica, visto che guadagna circa 450 mila euro a stagione, con scadenza a giugno 2014. Per lui, che già da diverso tempo è ai margini del Bologna, si sta trattando uno scambio con il Pescara che porterebbe peraltro il calciatore in una piazza importante che farà di tutto per riconquistare quella Serie A appena perduta. In questo contesto, Gimenez potrebbe contribuire nell’impresa, rimettendosi in gioco per poi poter cercare un nuovo contratto a fine stagione. Se il Bologna riuscisse a cedere questi quattro giocatori, andrebbe a risparmiare una somma vicina a 1,3 milioni di euro netti, equivalente alla somma dei rispettivi ingaggi.

Al di la del discorso appena fatto, sulla via della cessione potrebbero esserci anche altri due giocatori, vale a dire Pazienza ed Acquafresca. Entrambi sono stati messi ripetutamente in discussione in questo pre campionato e hanno peraltro ingaggi importanti che, qualora non gravassero più sulle casse del Bologna, potrebbero far risparmiare circa 1,5 milioni di euro netti alla società. Si tratta ad ogni modo di discorsi complessi, essendo che il centrocampista andrebbe rimpiazzato, mentre l’attaccante ha un ingaggio davvero elevato anche per la Serie A. Morale: la loro cessione potrebbe economicamente essere redditizia, almeno per gli ingaggi se parliamo di prestiti, ma tecnicamente potrebbe rivelarsi una scelta discutibile anche perché la società non ha mai detto di non voler puntare su di loro, a differenza degli altri quattro di cui abbiamo parlato.