Tempo di presentazioni per Francelino Matuzalem, regista ex Genoa che oggi si è confrontato con la stampa nella sala conferenze di Casteldebole. Ad accompagnarlo c’erano i soci Romani e Rimondi, il presidente Guaraldi e Gianni Morandi, che ha accolto il brasiliano classe ’80: “Benvenuti a tutti, grazie di essere qui – ha esordito il cantante -. Nelle prossime giornate presenteremo un po’ tutti i nuovi acquisti, oggi tocca a Matuzalem ed è un onore per noi averlo qui. Ha vinto un Mondiale con il Brasile Under 17 (nel 1997, ndr) dove se la giocava con Ronaldinho per le punizioni, ha qualità e due piedi meravigliosi. Anche per lui diventa una sfida calarsi nella realtà di serie B, e sa che può essere importante per questo Bologna. Benvenuto, mi raccomando non mangiare troppo e spero che anche la tua famiglia, che so hai portato qui, possa trovarsi bene”.
Matuzalem: “Ho tanta voglia di fare bene, l’obiettivo è la A”
Spazio poi al nativo di Natal (dove l’Italia ha sfidato l’Uruguay perdendo nell’ultima partita del girone mondiale), che spiega cosa lo ha spinto a vestire il rossoblù: “Ho parlato con Fusco e mi ha affascinato il progetto, che è quello di tornare in A. E’ una sfida, e ho tanta voglia di far bene con l’obiettivo di tornare su. Dopo tanti anni passati in serie A, per me la B è una novità: bisogna stare attenti e curarsi bene perché è un campionato difficile. I miei frequenti guai fisici? Vengo da una stagione al Genoa giocata con continuità, ora inizia la preparazione che va fatta bene, così da poter arrivare a marzo ancora carichi e con la possibilità di poter giocare tante partite nell’arco della stagione. Ripeto, ho una grande voglia di fare bene. Non sarà una sfida personale, ma comunque sono motivatissimo nel mettermi a disposizione e cercare di aiutare la squadra, della quale posso diventare uno dei leader. Già a gennaio scorso sono stato vicino al Bologna, poi non so come sia andata a finire, era una voce che avevo letto sui giornali”.
A questo punto interviene nuovamente Morandi, il quale precisa: “Non possiamo pretendere di pensare subito alla A, al di là di questo sono convinto che tu potrai essere uno dei perni di questa squadra. Quello che ti chiediamo è di dare il massimo, e soprattutto di far divertire i tifosi”.
“Parlavo di Serie A pensando ai tifosi e alla piazza, che sicuramente la meritano – ha risposto Matuzalem in un clima sereno e disteso, proseguendo poi a parlare del mister e dei nuovi compagni – ho conosciuto poco il mister ed è ancora presto per parlarne. So che ha fatto bene ma non abbiamo fatto nemmeno un allenamento, per cui è difficile fare giudizi ora. Per me qui è tutto nuovo, tutto da scoprire. Quello che posso dire è che, in questi due giorni di test, ho avuto la sensazione di un ambiente molto positivo”. Una delle parti migliori della sua carriera è stata quella vissuta tra le fila dello Shakhtar Donetsk, dove tra il 2004 e il 2007 ha collezionato 68 presenze condite da 25 gol. Un’anomalia, se si pensa che nel resto della sua carriera ne ha segnati solo 11: “Con lo Shakhtar ho fatto tanti gol perché giocavo più avanti rispetto alla mia posizione naturale, e comunque quello ucraino è un campionato diverso. Qui il mio ruolo sarà quello classico di regista basso, davanti alla difesa”. Inevitabile poi parlare della serata di lunedì scorso a Piazza Maggiore, che ha lasciato a bocca aperta anche Matuzalem: “In piazza sono rimasto molto stupito, c’erano tanti tifosi che cantavano nonostante la retrocessione. Questo per noi è un fattore positivo, significano che credono in noi”. Non può mancare una battuta sul Mondiale brasiliano appena terminato: “Non mi aspettavo una simile debacle del Brasile, ma non mi aspettavo nemmeno che arrivasse in finale. Ha vinto la Germania, che sicuramente era la più forte del torneo”.
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