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Mal di gol, con tutte le soluzioni il Bologna non segna

Redazione TuttoBolognaWeb

di Manuel Minguzzi

Difesa a tratti imperforabile (anche se molte volte sono stati i portieri a metterci lo zampino) ma attacco sterile come una punta arrotondata. Stavolta Lopez le ha provate tutte, diversi moduli e diversi uomini per tentare di risolvere una situazione delicata che una squadra chiamata ad ottenere la promozione non dovrebbe avere. Nelle ultime cinque partite il Bologna ha segnato solo a Varese, contro una delle peggiori squadre del campionato e soprattutto solo nella ripresa mentre al termine del primo tempo erano i padroni di casa avanti al cospetto di un Bfc opaco come pochi. I numeri dicono che i rossoblù vanno avanti con statistiche inverse rispetto al girone di andata, nella prima parte di stagione il Bologna segnava di più ma incassava anche un numero maggiore di reti, questo portava i soliti punti persi per amnesie difensive dell'ultimo quarto d'ora. Ora è tutto il contrario, il Bfc va avanti a punticini perché non incassa reti (dimezzate rispetto all'andata) ma non vince perché segna nettamente meno. I rossoblù hanno perso quasi un terzo dei gol segnati alla stessa giornata del girone di andata. Eccolo il dato preoccupante dunque, perché cementare la difesa significa crearsi la possibilità di vincere, ma che occorre sfruttare gonfiando la rete avversaria; e questo non accade. A nulla sono valsi gli esperimenti di Lopez, prima Cacia-Mancosu, poi Cacia-Improta e infine Cacia-Sansone, nessuna delle tre soluzioni ha risolto il problema. Ora, ad ingigantire la difficoltà, ci sono pure le rotazioni cortissime con gli infortuni di Mancosu e Acquafresca, due attaccanti in più da gettare nella mischia per tentare di aggiustare il più possibile una macchina inceppata. Forse non si tratta della solita solfa di rimpiangere chi non gioca, ma semplicemente prendere atto che con il terzetto Cacia-Sansone-Improta la difficoltà parrebbe non risolversi. A meno che non si tratti di questioni di tattica e modulo, schierare qualcosa di diverso dal 4-3-1-2 o da un 3-4-3 raffazzonato nella ripresa di Trapani. A Lopez e ai giocatori (quelli che ci sono) il compito di invertire il trend, soprattutto ora che si avvicinano scontri diretti da brivido sia al Dall'Ara che fuori. Il Bologna è secondo, ma di questo passo non è detto che lo sia anche solo tra sette giorni.