Tutto Bologna Web Primo Piano Maietta: "A Natale sapremo chi siamo"

Maietta: "A Natale sapremo chi siamo"

Luca Lollini

Dopo il brusco finale di sabato sera contro il Brescia è Domenico Maietta ad aprire le danze settimanali di conferenze stampa, una scelta sicuramente non casuale. È uno degli uomini più d’esperienza della squadra, e soprattutto è il leader di quella difesa finita sotto accusa nell’ultima partita. “A volte manca la concentrazione – esordisce il centrale – e in partite come contro il Brescia, in cui ti fanno solo tre tiri in porta, finisci per subire due gol”. Del primo gol si è preso immediatamente la colpa il suo compagno Oikonomou, ma l’ex Verona non ci sta: “No, allora è anche mia perché non l’ho tenuto concentrato. Non è demerito di Marios, è una cosa complessiva: si vedeva che mancava la cattiveria per fare risultato”. Aggiunge: “Siamo un mix di giovani ed esperti, succede inconsciamente. Abbiamo dato certe cose troppo per scontate, a giocatori come Caracciolo basta una palla per segnare”. Un finale simile a quello di Livorno, e Maietta lo conferma, che si spera serva per il futuro: “I ragazzi erano incavolati, abbiamo capito fin da subito. Questa gara ci servirà da lezione per tornare sui binari giusti”.

Molto discusse sono state le scelte in corsa di Lopez, ossia l’inserimento di Troianiello e Abero in sostituzione delle mezzali: “Il mister vede la gara meglio di tutti, ci affidiamo a lui. E nella sconfitta ci abbiamo messo del nostro, non è colpa sua”. Quella partita è pure arrivata in un momento di frizione societaria, che però non ha avuto alcuna ripercussione sulla prestazione: “Quelle cose non c’entrano nulla, della società sappiamo poco e niente. E poi la situazione non ci preoccupava prima, figurati adesso”.

Adesso il Bologna si troverà ad affrontare un mese di fuoco, sfidando una serie di squadre della parte sinistra della classifica: “Capiremo di che pasta siamo fatti: facciamo questa tirata fino a Natale, e poi potremo guardare la classifica. Sino ad allora non ci penso”. Stessa filosofia del mister, quindi: “L’anno in cui ero a Frosinone eravamo primi, e poi ci siamo salvati all’ultima giornata”. Sabato prossimo i rossoblù affronteranno lo Spezia, e sarà la prima di una sfilza di partite senza Buchel: “Nelle emergenze abbiamo fatto sempre bene. Lo Spezia è una squadra solida, con qualità importanti, attrezzata per vincere il campionato. E il campo è caldo, il loro dodicesimo uomo è molto forte”.