Domani il Bologna andrà a Vicenza, una trasferta complicata che racchiude parecchie insidie neanche troppo celate. Su come vada affrontata la gara, comunque, Diego Lopez ha le idee chiare: “Mi aspetto una mentalità da provinciale da parte dei miei ragazzi, perché magari le squadre blasonate pensano che basti la maglia: non è così – sferza – bisogna correre più degli altri ed essere concentrati”. Un chiaro invito alla calma e al non alzare la cresta dopo le due vittorie in fila, poiché il Bologna non è per nulla fatto e compiuto: “La squadra è in costruzione, dobbiamo lavorare tanto per migliorare molto. Abbiamo ricevuto delle critiche all’inizio e degli elogi nelle ultime settimane – spiega – ma noi dobbiamo trovare l’equilibrio: le squadre forti sono forti mentalmente”. Elogi, appunto, per i sei punti in due partite, ottenuti tenendo la porta inviolata: “Per me questo è il dato più importante, perché davanti la qualità per fare gol ce l’abbiamo. Sei marcatori diversi per sette gol è positivo”. Contro il Cittadella si è visto il miglior Bologna stagionale, una prestazione incoraggiante a cui Lopez dà una spiegazione tattica: “Siamo stati bravi a muovere la palla velocemente, e grazie a questo abbiamo trovato degli spazi. Ma possiamo fare ancora meglio”.
Lopez punta sulla mentalità: "Voglio un Bologna provinciale"
Dopo un inizio stentato il Vicenza si è rimesso in carreggiata, e domani non regalerà nulla: “Sono una squadra in crescita. Sono messi bene in campo, corrono molto e hanno un grande attaccante come Ragusa”. Accostato ai rossoblù l’ultimo giorno di mercato, quando poi è arrivato Improta (“tra una decina di giorni sarà a Bologna”). In attesa dell’ex genoano, per l’attacco Lopez incredibilmente si sbottona: “Giocherà Acquafresca”, riproposto perciò in coppia con Cacia: “Daniele mette il bene del gruppo davanti al suo: ci metterei la firma su un Bologna vincente anche senza un suo gol, e penso firmerebbe pure lui. Ma per sicurezza chiedeteglielo…” scherza il tecnico. Sistemato l’attacco, il centrocampo in settimana ha vissuto qualche momento di ansia con l’acciaccamento di Matuzalem che però è recuperato: “Ha lavorato bene, non si è mai fermato neanche dopo le tre partite di fila”. Sicuramente assenti Casarini (“difficile anche per Latina”) e Perez (“sta migliorando fisicamente ma ancora non è pronto”), in rampa di lancio ci sono Zuculini e Bessa: “Sono due mezzali molto diverse: Franco è un giocatore aggressivo e di temperamento, Daniel è più elegante. Sabato sono entrati entrambi bene. Buchel e Matuzalem sono diffidati? I sostituti li abbiamo”.
Avranno anche i tifosi, domani al Menti, poiché si prospetta una foltissima presenza in sciarpa rossoblù: “Molto importante, ma in realtà non sono mai mancati. Certo i risultati aiutano, ma è la voglia che la squadra mette in campo a essere fondamentale per farli venire”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA