~Domani il Bologna debutta davanti al suo pubblico in campionato, la sfidante è una neopromossa tutta grinta e cuore e la vittoria quasi un obbligo. Lo sa anche il mister Diego Lopez che al termine della rifinitura ha incontrato i giornalisti pieno di ottimismo per il lavoro svolto in settimana. La ricetta è chiara: velocità, corsa e qualità. "Le mie sensazioni sono molto buone, stiamo migliorando su tanti aspetti, dobbiamo imparare a giocare la palla più veloce e fare meglio negli ultimi trenta metri. Anche le gambe migliorano e se correremo più degli avversari, consci anche della nostra qualità, la vittoria arriverà di conseguenza". Il tecnico è convinto dei continui passi avanti della squadra: "Alla partita di coppa non voglio più pensare, a Perugia ho visto netti miglioramenti ed è mancato solo il risultato. Nel primo tempo potevamo essere avanti nel punteggio, avrebbe sicuramente cambiato le cose. Sono sicuro che domani metteremo in mostra altri progressi a faremo una bella partita". La prima davanti a proprio pubblico può rappresentare un problema dal punto di vista psicologico, soprattutto per una squadra che viene da una retrocessione e che non vince da tanto tempo: "So benissimo che veniamo da un brutto periodo, una retrocessione che è rimasta nella mente di tanti. E' difficile per tutti, per noi, per i giocatori e per i tifosi, ma io credo nel lavoro che stiamo svolgendo e anche le critiche, se costruttive, possono aiutare. Ragiono di testa mia, altrimenti non farei l'allenatore, ma accetto le critiche se non sono in malafede, vivo con questo meccaniscmo da venti anni e ci sono abituato. Il diktat è giocare senza fantasmi, si tratta di calcio e calciare una palla". Tornando al match, la sensazione è che il Bologna sarà costretto ad imbastire una partita dal punto di vista tattico diversa rispetto a quella in terra umbra: "Credo che l'Entella giocherà con il 4-1-4-1, so che dovremo fare la partita e in settimana abbiamo proprio lavorato per non farci trovare impreparati. Ci siamo concentrati sul possesso palla per giocare ad una velocità maggiore, rispetto a Perugia dovremo migliorare la fase di attacco ed evitare di essere troppo distanti dalla punta Cacia. L'obiettivo è giocare più avanti possibile, non solo quando giochiamo in casa ma in tutte le partite che avremo di fronte. L'importante però è non basarsi sul nome che si porta ma sull'atteggiamento, perché anche quando giochi con gli allievi se non hai la mentalità giusta fai fatica". La chiusura del mercato può avere dato serenità alla squadra, tenuta lontano dai riflettori anche dalle vicende societarie: "Di quelle non parlo, il mercato è terminato e abbiamo quello che volevamo, si tratta solo di lavorare e dare il massimo possibile". Tra i nodi da districare, invece, c'è Robert Acquafresca: "Ci ho parlato, domani ci sarà, la situazione non è facile ma l'ho visto lavorare e c'è una fiducia reciproca basilare per ottenere risultati. Può essere compatibile con Cacia se passeremo ad un modulo a due punte, ci vorrà del tempo per lavorarci ma sarà una soluzione in più al nostro arco". Infine, il mister svela il tridente d'attacco, non si cambia rispetto a Perugia: "La formazione sarà simile, il tridente d'attacco sarà lo stesso, Laribi giocherà punta esterna ma so che può fare bene anche da mezzala".
Lopez: "Correre più degli avversari, la vittoria verrà da sé"
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