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Lopez: "C'è voglia di vincere"

Luca Lollini

Meno di ventiquattrore a Bologna-Bari, una delle tante sfide di cartello di questa giornata di campionato ma, soprattutto, una partita in cui vedremo se il Bologna riuscirà a interrompere quel digiuno di vittorie che dura ormai da un mese. “Come lo vive un mister un mese senza vittorie? Bene – esordisce con la solita sicurezza Diego Lopez – perché io vedo una squadra che gioca. Dopo la partita col Crotone ero molto preoccupato, il gioco non si vedeva ed era un casino: oggi la situazione è diversa, c’è voglia di tornare a vincere e sono fiducioso”. Lo sguardo del tifoso sulla squadra adesso è diverso rispetto a tre mesi fa, ed è per questo che le viene chiesto di più: “Ed è giusto che sia così. Vedendo una squadra che gioca bene si chiede di migliorare i particolari che fanno la differenza”. Nel dettaglio: “II Bologna è una squadra cresciuta molto, che non molla un attimo e dotata di grande equilibrio sia quando vince sia quando perde. Però – prosegue – deve migliorare nell’ultimo passaggio e nella gestione della partita, che è fondamentale. E non commettere falli che non servono”. Ecco, ad esempio: se domani all’ottantesimo i rossoblù stessero vincendo uno a zero, i rossoblù dovrebbero comportarsi così: “Alzare la tensione e continuare a migliorare”. Parole convinte, che non fanno trapelare alcun timore di dover abbandonare la panchina a breve. Anche perché tutti i giocatori intervenuti in conferenza stampa hanno detto apertamente di essere dalla sua parte: “Siete voi giornalisti che mi avete messo in discussione, mentre io mi sono messo in discussione nel momento in cui sono venuto a Bologna. Mi fa piacere – continua Lopez – che i ragazzi credano in quello che facciamo noi dello staff: a prescindere dalle parole, uno lo capisce da quello che fanno in campo”. A proposito di parole, chissà cosa si sono detti Lopez, Fusco e Fenucci a cena in settimana: “Cena? Chiedetelo a loro”, per poi, interpellato sugli obiettivi mutati con il cambio di società, rispondere così: “Come ho già detto, che siano arrivati Tacopina e Fenucci non cambia il mio obiettivo, perché nel momento in cui decidi di allenare il Bologna in Serie B sai benissimo che non puoi stare a metà classifica. Ora – aggiunge – il nuovo presidente ha detto che si deve puntare alla Serie A, ma non cambia: questa squadra è in grado di andare a giocare e vincere perché lo può fare, non perché sia cambiato qualcosa”.

Passando alla partita di domani, al Dall’Ara arriverà una squadra sì conosciuta ma anche con tanti tratti incogniti a causa del cambio di allenatore: “Conosco Nicola, è bravo e competente, dà la sua impronta in ogni squadra in cui va. La formazione è molto ben attrezzata e con giocatori di qualità”. A parte Buchel, di defezioni non ce ne dovrebbero essere: “Acquafresca e Ceccarelli hanno perso solamente un giorno, sono a disposizione. Casarini ha fatto l’intera settimana col gruppo, per cui ci sarà ma non dall’inizio. Improta sta crescendo, può fare molto bene ed ha caratteristiche diverse da quelle delle altre nostre punte”. Non è detto, secondo Lopez, che quando i tre attaccanti staranno bene uno dovrà per forza restare a guardare: “Possono giocare tutti e tre assieme”. Intanto domani il Bologna proseguirà il ciclo di ferro che durerà sino a Natale (e poco oltre), e che lo vedrà volare a Catania tra sette giorni: “Bari e Catania verranno fuori, sono due squadre forti per questa categoria. Il Bologna? Arriverà anche lui”.