La conferenza stampa indetta dalle quattro Associazioni di tifosi rossoblù si è svolta oggi alle 15:30 nei locali di Ascom Bologna di Strada Maggiore alla presenza dei quattro presidenti Manuel Gulmanelli, Carlo Vico, Sergio Tagliavini e Valentino Di Pisa. La squadra oggi è in un momento di difficoltà e deve cercare in ogni modo di conservare la Serie A, ma la conferenza stampa ha voluto gettare uno sguardo sul futuro. “La salvezza è importantissima soprattutto per le nuove generazioni di tifosi - ha detto Gulmanelli dopo un sentito di ricordi di Maurizio Cevenini - ma lo è anche la chiarezza che noi abbiamo chiesto alla dirigenza perché il Bologna è un bene della città. Al termine della stagione è evidente che serva nuova liquidità e vogliamo capire se i soci intendano sottoscrivere un aumento di capitale e soprattutto invertire la tendenza rispetto alla gestione degli ultimi anni che ha visto il club attingere continuamente alla rosa in sede di mercato per sopravvivere. In questa situazione però ci chiediamo come la realizzazione di un centro tecnico immenso possa essere compatibile con la gestione tecnico-sportiva della squadra. Chiediamo pertanto un rapporto dettagliato sui costi ed i benefici di questa opera, una sorta di business plan che ne chiarisca i termini”. Dopo aver denunciato all’unanimità la continua esclusione dal Consiglio di Amministrazione del club nonostante la presenza di membri che non ne avrebbero i diritti ed il disinteresse del presidente per le rimostranze in merito, il notaio Vico ha poi approfondito un tema importante: “Il modello di gestione di Guaraldi si è rivelato un fallimento perché la squadra rantola in fondo alla classifica e per gestire il club il presidente ha scelto le mani sbagliate. Zanzi non ha mai fatto il direttore sportivo ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: non solo non viene alimentato un circuito virtuoso basato sui giovani, ma pensiamo alla gestione di Belfodil. Serve pertanto un cambiamento e se qualcuno fosse interessato a subentrare a Guaraldi alla guida della società crediamo che debba sicuramente rivolgersi all’avvocato Grassani, ma che possa anche contattare le Associazioni. Siamo perfettamente in grado di valutare la serietà e l’attendibilità dei potenziali acquirenti e ci proponiamo come una garanzia di trasparenza nei confronti della città e dei tifosi. Non vogliamo nuovi casi Porcedda ma neanche che eventuali interessamenti concreti passino sotto silenzio”. La preoccupazione espressa quindi non riguarda soltanto la situazione attuale ma soprattutto quello che accadrà da giugno in poi perchè anche in caso di salvezza non è detto che questa società abbia un futuro. In conclusione lancia una provocazione ancora il notaio Vico: “Forse le cose per Guaraldi e soci finora sono andate sempre troppo bene. Se il primo anno invece di fare 51 punti quella squadra si fosse salvata all’ultima giornata, forse adesso sarebbe tutto diverso, qui ci sarebbero Setti e Volpi e saremmo tutti felici”.
Le Associazioni propongono: "Chi vuole comprare il Bologna si rivolga a noi"
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