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Latina-Bologna: gli avversari

Luca Lollini

L’Unione Sportiva Latina Calcio come la conosciamo oggi nasce solo nell’estate del 2009, dalla fusione della Virtus Latina con l’FC Latina. In quella stagione i neroazzurri disputarono il campionato di Serie D, e da allora l’ascesa è stata quasi inarrestabile. Ripescati l’anno dopo in Seconda Divisione, sotto la guida dell’ex bolognese Fabio Pecchia nel 2013 conquistano la prima, storica promozione in Serie B battendo il Pisa ai play-off. Quello scorso, quindi, è stato il primo campionato cadetto disputato dai pontini: un campionato giocato in maniera eccezionale, che li ha portati a disputarela finale dei play-off contro il Cesena, uscendone tuttavia sconfitti. Durante l’estate è salito alla presidenza del club Pasquale Maietta, commercialista locale già nell’organigramma societario come vicepresidente. Vi è più di un’ombra sulla gestione recente del club, ma non si va oltre ai semplici sospetti.

ALLENATORE – Da lunedì scorso è tornato sulla panchina del Latina Roberto Breda, l’uomo che aveva guidato la cavalcata della passata stagione ma che, nonostante la volontà societaria di trattenerlo, aveva preferito lasciare i laziali per cercare nuovi stimoli. Non avendoli trovati, non ha esitato un secondo a sostituire l’esonerato Mario Beretta, autore di sette punti in sette partite: troppo pochi per una formazione, a detta dei più, tra le favorite nella lotta promozione.

MODULO – Mario Beretta aveva sin qui schierato il Latina con il 3-5-2, un modulo che Breda non varierà dal momento che è lo stesso ad averlo portato a un passo dalla promozione lo scorso campionato. Probabile, comunque, una variazione nell’atteggiamento dei suoi ragazzi, più bloccati soprattutto sulle fasce.

PORTA – Il titolare dovrebbe essere Raffaele Di Gennaro (1993), arrivato in prestito dall’Inter e l’anno scorso titolare al Cittadella, tuttavia un infortunio patito durante il ritiro estivo lo ha tenuto fuori fino alla passata giornata, quando ha fatto il suo esordio in campionato. Durante la gara, però, è stato espulso per un fallo da rigore su Mancosu, quindi domenica toccherà difendere i pali a quello che lo ha fatto sin qui, ovvero Simone Farelli (1983), negli ultimi anni secondo portiere del Siena.

DIFESA – Plausibile che Breda torni ad affidarsi al terzetto arretrato della scorsa stagione, composto da Brosco, Cottafava ed Esposito, sacrificando così l’acquisto estivo Dellafiore. Riccardo Brosco (1991), acquistato definitivamente dal Latina nell’ultimo mercato, è alla seconda stagione con i pontini; cresciuto nella Roma e già da anni in cadetteria, ha un fisico possente e un’estrema facilità a beccarsi i gialli. Marcello Cottafava (1977) è un esperto centrale con tantissima esperienza di categoria, il quale ovviamente non brilla più per rapidità. Andrea Esposito (1986), passato di sfuggita anche sotto le Due Torri (2010/11), ha dato il meglio di sé nella nativa Lecce, ed è al Latina dallo scorso anno. Pablo Hernan Dellafiore (1985) è arrivato ufficialmente dal Parma, anche se i pontini hanno approfittato del fallimento del Siena per ingaggiarlo; centrale dai movimenti abbastanza fluidi, è arrivato all’Inter a diciannove anni e da allora difficilmente si è fermato più di una stagione consecutiva nella stessa squadra.

CENTROCAMPO – Reparto instabile sotto la gestione Beretta, Breda dovrebbe partire dalle certezze Crimi, Bruno e Rossi. Marco Crimi (1990) è un centrale più di rottura che di costruzione, anche se può essere impiegato pure sulla trequarti, ed è stato uno dei perni del Latina lo scorso anno; prima due solidi campionati al Grosseto e una capatina in Serie A con la maglia del Bari. Alessandro Bruno (1983) è una mezzala di grande sostanza che ha sviluppato la sua intera carriera al CentroSud, venendo confermato dai nerazzurri dopo la buona stagione passata. Andrea Rossi (1987) è un esterno sinistro di copertura prestato dal Parma; cresciuto nella Juventus, ha trascorso gran parte della sua carriera al Siena senza mai riuscire a imporsi. Causa assenza dell’Under 21 Federico Viviani (1992), il terzo posto sulla linea centrale dovrebbe prenderlo Francesco Valiani (1980), che dopo l’esperienza con la maglia del Bologna si è diviso tra Parma prima e Siena poi; da sempre coniuga corsa e quantità con due piedi da non disprezzare, una combinazione che gli ha garantito tre campionati da titolare in Serie A. Sulla corsia di destra, infine, Alberto Almici (1993) potrebbe scalzare l’esperto Angelo (1981): una scelta importante per il tecnico, dal momento che sul lato opposto i rossoblù non potranno contare su Morleo.

ATTACCO – Ampia la scelta per Breda, con quattro uomini a battagliare per una maglia da titolare. Ferdinando Sforzini (1984), attaccante di categoria e di sfondamento, alto oltre un metro e novanta; sfiora quasi sempre la doppia cifra ed è già a quota due quest’anno. Michele Paolucci (1986), punta da combattimento, nonostante vari tentativi non ha mai trovato la sua dimensione al piano superiore e da ormai tre anni (con una breve parentesi senese) si muove sui campi cadetti. Questi due i favoriti per partire dal primo minuto, anche se Stefano Pettinari (1992), tra gli uomini di punta del Crotone lo scorso anno, potrebbe giocarsela fino all’ultimo. Un passo indietro risulta il giovane milanista Andrea Petagna (1995).