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La solitudine di Guaraldi nonostante Fusco

Redazione TuttoBolognaWeb

Ogni giorno che passa, per il presidente Guaraldi, la situazione è sempre più intricata e solitaria. Intricata per via delle finanze che non si trovano, o non arrivano e solitaria perché il numero uno rossoblù ha sempre meno alleati dalla sua parte. Infatti, come scritto anche oggi, anche uno dei fedelissimi di Guaraldi non pare essere più disposto a spalleggiare il presidente rossoblù. Stiamo parlando di Gian Paolo Rimondi, colui che ha sempre sostenuto Guaraldi e che ha lavorato con lui per mettere le basi al famigerato centro tecnico di Granarolo. Rimondi infatti, non sarà presente giovedì 12 all’assemblea dei soci perché sarà impegnato in un viaggio di lavoro all’estero e riguardo all’aumento di capitale, ha dichiarato di essere disposto a sottoscriverlo solo assieme agli altri soci. Un segnale importante, che suona come un distacco nei confronti di Guaraldi che perde un ulteriore appoggio in vista della bollente riunione di domani. A questo, si devono sommare i più recenti abbandoni di altri due fedelissimi del presidente Pavignani e Morandi, dimissionari, oltreché il brusco distacco da Ferrari, a seguito dell’ultimo CdA. Intanto il tempo passa, il presidente è ancora più solo e deve trovare dei soldi. Se pensiamo che i soldi erano già indispensabili quando era ancora serie A, figuriamoci adesso: la serie cadetta stravolge tutti gli equilibri finanziari e costringe i proprietari dei club a cedere i giocatori per non andare in tasca a reperire denari.

Ma in questo momento di assoluta incertezza dove la corsa contro il tempo è all’ordine del giorno, c’è spazio per un nuovo ingresso in società, quello di Filippo Fusco. La sua ufficializzazione è un notizia che si estranea dal contesto attuale ma che lascia un barlume di speranza in vista del futuro, dal momento che l’avvocato, prima di legarsi al Bologna, aveva chiesto una certa tranquillità. E’ vero, si può contestare che nell’attuale gestione abbiamo visto spesso venir meno a certe buone intenzioni iniziali, ma d’altro canto il nuovo d.s. rossoblù è un uomo d’esperienza, che sa il fatto suo e che evidentemente (e può darsi ottimisticamente, perché no) ha intravisto un margine per sistemare le cose.

Rimane un discorso da fare. A prescindere dal fatto che Fusco riesca a far risparmiare Guaraldi sui contratti di chi ha già in rosa ed a sbrogliare le altre criticità, tutti compiti molto ardui, il presidente è chiamato a mettere denari nelle casse al più presto, pena provvedimenti ben più seri dell’attuale -1 nella prossima classifica di B. Ciò detto, se la situazione rimane su tale immobilità, il presidente da solo, non può certo reperire i denari che servono urgentemente. Serve una mano, se non da persone fisiche, dal fondo paventato e ancora atteso, o da qualunque cosa possa portare liquidità, cioè, circa 7 milioni entro il 25 giugno. Morale: la solitudine di Guaraldi, uomo ormai sfiduciato dai più, rischia di rivelarsi molto negativa al di là di tutti i discorsi fatti su di lui.