Stavolta per trovare ulteriori motivazioni i rossoblu non devono tornare con la memoria alla gara d'andata del 28 ottobre, ma basta fermarsi a metà gennaio e a quella maledetta trasferta milanese che spezzò il sogno del Bologna di approdare di nuovo alla semifinale di Coppa Italia. In campionato al Dall'Ara purtroppo l'Inter si impose senza troppa fatica con un 3-1 figlio di un rendimento allora praticamente perfetto che portò la banda di Stramaccioni ad un filotto di ben sette vittorie consecutive che si sarebbe interrotto solo tre settimane più tardi. In quell'occasione i ragazzi di Pioli non diedero mai veramente l'impressione di poter mettere in difficoltà gli avversari a causa anche di un centrocampo di burro in cui avevano il posto da titolari Guarente e Pazienza. Ci pensò Ranocchia nel primo tempo ad aprire le danze e gli argentini Milito e Cambiasso a chiuderle nella ripresa rispondendo all'illusoria rete di Cherubin. La musica però cambiò notevolmente un paio di mesi dopo a San Siro nella gara infrasettimanale di Coppa Italia che vide scendere in campo uno dei Bologna più belli della stagione. I rossoblu si presentarono a Milano praticamente con la squadra titolare disputando sin dal principio una buona prestazione ma finendo addirittura sotto di due gol a causa delle reti di Guarin e Palacio. A quel punto tutto il lavoro e il sacrificio messi in campo dai felsinei sembravano essere stati vani, ma in pochi minuti Diamanti e Gabbiadini ribaltarono le prospettive agguantando un pareggio insperato quanto meritato e costringendo l'Inter ai supplementari. Tutti noi sentiamo ancora il cuore battere all'impazzata ripensando a quei momenti in cui sembrava concretizzarsi un'altra splendida rimonta dopo quella vittoriosa di Napoli. Poco prima dei supplementari Ranocchia aveva addirittura dato l'illusione di poter punire i suoi stessi compagni con un incredibile autogol, ma per una crudele ironia del destino è stato proprio il difensore nerazzurro a spezzare le ali dei sogni rossoblu. All'ultimo minuto del secondo supplementare un'uscita suicida di Agliardi ha regalato lo specchio della porta al centrale di Stramaccioni che ha soltanto dovuto prendere la mira e centrare la rete con un preciso colpo di testa: Inter in semifinale di Coppa Italia e Bologna a casa con una valigia piena di rimpianti. Stasera i rossoblu hanno l'occasione irripetibile di vendicare quell'eliminazione ingiusta arrivata al termine di una gara giocata davvero con il cuore. Magari sperando che Ranocchia stavolta inquadri al massimo la propria porta.
La Coppa Italia chiede vendetta
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