Il mercato di gennaio ormai è stato archiviato da tempo e come sempre il Bologna ha trascurato il suo vero punto debole: le fasce. Ogni anno i rossoblu si trovano in emergenza sugli esterni e puntualmente non fanno nulla per porre rimedio a questa situazione proponendo i vari Vitale, Crespo, Lanna e Zenoni. Perchè parlarne oggi? Semplicemente perchè domani i ragazzi di Pioli affronteranno l'Inter e una delle armi più efficaci da opporre ai nerazzurri è proprio il gioco sulle corsie di destra e di sinistra. Innanzitutto perchè i due terzini di Stramaccioni non possono coprire e attaccare continuamente per novanta minuti (ricordando che uno è l'ottuagenario Zanetti), ma anche perchè i due difensori centrali hanno già dimostrato in varie occasioni di non saper leggere bene i cross che arrivano dai lati. Purtroppo però ormai da parecchio tempo il Bologna quando si trova a sviluppare un'azione in zona laterale finisce per rovinare tutto. A sinistra il generoso Morleo riesce a sfruttare spesso le sue doti di corsa ma quando anche se trova il tempo per il cross non riesce quasi mai a trovare un attaccante mentre invece a destra si alternano ormai da inizio stagione Motta e Garics. Il primo non riesce mai a imporsi con personalità restando nel limbo del vorrei ma non posso e limitandosi a sparacchiare qualche leggibilissimo assist dalla trequarti mentre il secondo convive con una salute piuttosto precaria che ne mina il rendimento nell'arco della stagione. Certo, ci sarebbe anche Abero ma è ormai chiaro a tutti che Pioli non lo reputa almeno per ora un investimento utile e a tal proposito ci sarebbe da chiedersi come si possano spendere preziosi milioni di euro in un giocatore destinato a non vedere mai il campo. Il mestiere dell'esterno richiederebbe pochi e semplici fondamentali ovvero corsa, dribbling e passaggio: tutte doti che sembrano merce rara sia nel Bologna che nel calcio italiano di oggi. Domani però Stefano Pioli potrebbe tentare nuovamente la strada degli esterni chiedendo ai suoi due trequartisti laterali di aiutare i terzini in fase di spinta. Contro un'Inter schierata con il 4-3-1-2 infatti sarebbe importantissimo approfittare della superiorità numerica sulle corsie laterali e obbligare i nerazzurri a schiacciarsi nella propria metà campo. Per riuscire in questa impresa non potranno bastare la buona volontà di Morleo e Motta o Garics, ma ci sarà bisogno del fondamentale supporto rispettivamente di Gabbiadini e Christodoulopoulos. Questi due infatti potranno chiedere ai compagni assistenza in sovrapposizione con il preciso scopo di arrivare sulla linea di fondo del campo e mettere al centro palloni invitanti per Gilardino. Vincendo anche questa sfida, Pioli si confermerebbe ulteriormente tra i tecnici più preparati della Serie A.
L'importanza degli esterni che non ci sono
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