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L'eterna attesa del Bologna

Redazione TuttoBolognaWeb

Le ultime estati in casa rossoblù erano sempre trascorse tra voci di possibili nuovi acquirenti e l'ansia di vedere la squadra ulteriormente depauperata dei suoi pochi giocatori di valore. Tutto questo però avveniva prima che sul campo i rossoblù conquistassero una meritata retrocessione che ha fatto saltare il banco. Oggi pertanto i giorni scorrono lenti nell'attesa della definizione di un futuro mai così incerto che potrebbe far precipitare il Bologna ben più in basso di una semplice Serie B. Su cinque date fondamentali nell'avvicinamento alla prossima stagione, due sono già alle spalle: vediamo insieme l'agenda e gli scenari che potrebbero concretizzarsi.

30 maggio - Il Bologna entro tale data doveva pagare gli stipendi dei tesserati per i mesi di febbraio e marzo e l'Irpef relativa ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. Riuscendo a far fronte alla prima scadenza, il club non ha invece saldato la seconda incorrendo in una sanzione certa di un punto di penalizzazione nel prossimo campionato che sarà comminata nelle prossime settimane in seguito all'iscrizione allo stesso. Il pagamento degli stipendi ha però evitato la possibilità di messa in mora da parte dei calciatori che avrebbe avviato le procedure di fallimento.

16 giugno - Nonostante le dichiarazioni iniziali di impegno nel pagare gli arretrati Irpef entro tale data, il Bologna ha mancato anche questo impegno non avendo a disposizione i 2,7 milioni di euro necessari per saldare il proprio debito con il Fisco. In questo caso non è arrivata nessuna penalizzazione dal punto di vista sportivo, ma una sanzione per mora pari a circa 50mila euro. A cui si aggiunge un evidente segnale poco confortante ai tifosi, all'ambiente e a tutte le possibili parti in causa sulla salute del club rossoblù.

20 giugno - L'appuntamento con la scadenza delle comproprietà potrebbe essere un vero e proprio punto di svolta per il destino del Bologna almeno in senso negativo. Risulta infatti impossibile pensare di poter trarre particolare profitto dalla risoluzione delle compartecipazioni dei contratti in essere, ma qualora si andasse ad intaccare l'equilibrio contabile con pesanti minusvalenze si rischierebbe non solo di causare un danno irreparabile al patrimonio del club ma anche di non rientrare più nei parametri dettati dalla Lega per l'iscrizione al campionato.

25 giugno - Si arriva quindi alla nuova doppia scadenza di stipendi ed Irpef relativi al mese di aprile che complessivamente impegnerebbe il Bologna al pagamento di 4 milioni di euro. Teoricamente sarebbe possibile non rispettare del tutto o in parte anche questo termine ricevendo però una ulteriore penalizzazione in classifica per la prossima stagione di due punti per gli stipendi e uno per l'Irpef: in tal caso il Bologna partirebbe in ogni caso già con un handicap di 4 punti in meno rispetto alle avversarie.

30 giugno - Ecco la scadenza finale entro la quale il Bologna dovrà necessariamente aver regolarizzato la propria posizione. Non basterà infatti presentare soltanto la fideiussione da 800mila euro richiesta per l'iscrizione alla Serie B, ma anche documentare l'avvenuto pagamento di tutte le scadenze precedenti senza le quali la Covisoc bloccherebbe l'iter di partecipazione al prossimo campionato. In tal caso, fuori dalla Serie B e affogato dai debiti, il club non potrebbe fare altro che presentare i libri in Tribunale per avviare le procedure di fallimento.