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Kone: "A Roma con aggressività"

Luca Lollini

Mercoledì contro il Milan non era in campo Panagiotis Kone, perché squalificato, ma avrebbe sicuramente voluto esserci. Quella è stata la terza partita stagionale in cui il Bologna si è fatto raggiungere nel finale, una tendenza che però al momento non impensierisce il centrocampista greco: “Non sono preoccupato – esordisce – abbiamo giocato contro squadre di talento. Le qualità le abbiamo e dobbiamo migliorare a livello mentale, stare sul pezzo fino al novantacinquesimo”. Sposa quindi in toto la teoria di mister Pioli, Kone, secondo la quale quello che manca sono solo i risultati: “Le prestazioni sono sempre state all’altezza, anche il Torino contro di noi non ha fatto praticamente nulla. La squadra c’è, siamo un gruppo unito, mancano solo dei dettagli. Secondo me la situazione non è così grave”. Nel finale di gara contro il Milan è stato rimproverato al Bologna un atteggiamento troppo remissivo, chiuso. Un atteggiamento che il centrocampista greco giustifica appieno: “Giocavamo contro il Milan, una squadra con un attacco di grande qualità. Hanno un gioco bello e pericoloso”. Anche se lui, appunto, quella partita non l’ha giocata, a fine gara comunque ha condiviso alcune impressioni con i compagni: “Dopo la partita ho dato loro qualche consiglio e gli ho anche fatto i complimenti per la prestazione. Abbiamo parlato sia con il mister che tra di noi – rivela – e sappiamo dove sbagliamo”. Uomo della serata Diego Laxalt, il giovane uruguagio autore di una doppietta alla prima partita in maglia rossoblù: “Non se l’aspettava nessuno un esordio così, nemmeno lui: siamo tutti contenti per Diego. È un giovane che ha qualità e velocità”.

Kone è al terzo anno a Bologna, e quello della partenza complicata è ormai un déjà vu di cui però si farebbe volentieri a meno: “Sì è vero. Ma la squadra ha giocatori di qualità che si impegnano al massimo assieme allo staff: anche questa volta il lavoro verrà fuori”. La sua assenza di mercoledì è stata causata dai quattro cartellini presi nelle prime quattro giornate di campionato, un record che ha contribuito a fare del Bologna la squadra più cattiva del torneo: “La colpa è mia, devo essere più lucido. A parte per quello contro il Torino, dovuto a un fallo per fermare D’Ambrosio in contropiede, per gli altri tre potevo stare più attento. Ma comunque – prosegue – i cartellini ci stanno: i giocatori vogliono aiutare la squadra”.

Domenica si va Roma in notturna contro la capolista, e il ricordo va subito alla rimonta epica dello scorso campionato. La squadra capitolina, però, è cambiata parecchio in questi dodici mesi: “Sarà una partita completamente diversa da quella dell’anno scorso. Loro hanno tante qualità e praticano molto il possesso palla. Ci sono in palio i tre punti e vogliamo fare una bella prestazione: dovremo essere cattivi e aggressivi. Cattivi non nel senso di fallosi – ci tiene a precisare – ma nel senso di più decisi in determinate situazioni”. Nelle ultime gare il greco è stato impiegato come mezz'ala nel centrocampo a rombo, e a tanti è sembrato che in quella posizione fosse sacrificato. Lui, tuttavia, non è d’accordo: “Il modulo dipende anche dall’avversario che affrontiamo. Per me è uguale, e anche per i miei compagni. Certo – ammette – io mi diverto se sto più vicino alla porta, mi piace fare dei gol e degli assist, ma in campo scendiamo in undici: non ci si può adattare alle preferenze di tutti”. Intanto, circa una settimana fa, Kone ha rinnovato il contratto fino al 2017: “Sono contento di aver trovato l’accordo con la società, ma non cambia niente per me. Spero sempre di riuscire ad aiutare questo gruppo”.