di Manuel Minguzzi
Joe Tacopina pronto a tornare?
Gli americani ruotano attorno al Bologna da qualche mese, Repubblica ne parlò già giugno e molto probabilmente qualcosa in pentola bolliva da tempo. Si è andati avanti nel silenzio, perché le trattative più credibili si fanno così, ma ora che si sta per arrivare al crocevia ultimo le cose - inevitabilmente - vengono fuori. Già nello Spunto salito a mezzanotte qualche infarinatura sugli americani è presente, i soldi non mancano assolutamente, se da una parte c'è la volontà di investirli e dall'altra quella di farsi da parte, nel giro di poco si può chiudere. I conti del Bologna sono già belli che conosciuti e anche il futuro organigramma pronto. Se, come riportato dal Corriere di Bologna, si risolverà anche la questione legata a Bologna 2010 permettendo ai soci di uscirne senza ulteriori danni, il cosiddetto closing dovrebbe avvenire in tempi rapidi. La sensazione è che la trattativa sia proseguita nel migliore dei modi sotto traccia, rendendo finalmente visibile il piano B guaraldiano dopo tutte le smentite del caso. Ritorna quindi in auge Joe Tacopina che potrebbe assumere la carica di presidente con Claudio Fenucci amministratore delegato, traslando a Bologna un pezzetto di Roma che tanto sta facendo bene nell'ultimo periodo. Segno che Tacopina tanto puffarolo forse non lo era. Guaraldi dovrebbe lasciare mettendo sul piatto il pagamento degli stipendi di maggio e giugno, probabilmente gli era stata proposta una presenza anche come socio di minoranza ma avrebbe declinato. Al momento, ci sono tutti i presupposti per concludere nel migliore dei modi la faccenda, Guaraldi - vedendo quanto fatto da Tacopina a Roma - avrebbe fatto cadere le forche caudine di Grassani mentre dall'altra parte gli americani avrebbero ampiamente dimostrato di non avere problemi di denaro. Ce li hanno e sono a conoscenza da tempo della situazione del club. Potrebbe essere la svolta decisiva per il futuro del Bologna che con la permanenza di Acquafresca e Pazienza si sarebbe ritrovato con l'acqua alla gola nel giro di due mesi. Speriamo che questi 3 milioni circa di ingaggi da pagare non facciano scappare gli americani, per Joe Tacopina, memori di quanto successo nel 2008, risulterebbe uno smacco troppo grande e decisamente poco professionale. Lasciare nella melma il Bfc per due volte, il defilarsi nel momento in cui bisogna chiudere, sarebbe davvero troppo.
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