Tutto Bologna Web Primo Piano Intervista a Manuel Gulmanelli, presidente dell'Associazione Futuro Rossoblù

Intervista a Manuel Gulmanelli, presidente dell'Associazione Futuro Rossoblù

Redazione TuttoBolognaWeb


Manuel, che tipo di rapporto ha instaurato l’Associazione dei Tifosi con la dirigenza del Bologna?

Diciamo che si può sempre migliorare, ma per ora non possiamo lamentarci, specie quando abbiamo organizzato qualcosa il supporto c’è sempre stato.


Come presidente dell’Associazione dei Tifosi, sei riuscito a chiedere lumi al presidente Guaraldi sulla discutibile gestione del Bologna? L’abbiamo fatto in maniera formale all’assemblea dei soci, lo scorso 26 ottobre. Poi abbiamo chiesto un incontro insieme alle altre associazioni. Per ora le risposte non ci sono.


La presenza di problemi finanziari di cui si vocifera, è un problema di lungo corso o la dirigenza attuale l'ha aggravato?

Se andiamo a 2 anni fa (dicembre 2010) la situazione era tragica. Il risanamento c’è stato, anche se persistono ancora gli effetti dell’era Porcedda, ma si è persa una grande occasione. La squadra di Longo era costruita con una logica, aveva un monte ingaggi basso e tanti prospetti interessanti e giocatori futuribili. Parte del risanamento è stata fatta monetizzando quei giocatori (Ramirez su tutti) ma non ci sono stati inserimenti di altrettanto valore e il patrimonio del Bfc si è ridotto notevolmente. Non solo gli ingaggi sono lievitati e arrivati ai 32 milioni dello scorso campionato. Decisamente troppi. Abbiamo un monte ingaggi da Europa League e lottiamo per salvarci, qualcosa non va.


Quali sono state le tue sensazioni all'ingresso all’assemblea dei soci e che impatto ha avuto sugli altri soci? Una grandissima emozione e una grande responsabilità. Diversi associati e il consiglio mi hanno aiutato e penso di essere arrivato preparato. Di tutte le associazioni, solo noi abbiamo consegnato una lettera con le nostre osservazioni sul bilancio approvato e sul budget, sinceramente non credo che se lo aspettassero davvero.


Che risposte hai ricevuto dalla dirigenza quando hai chiesto maggior coinvolgimento dell’Associazione all’interno del CdA? Le associazioni non hanno posti in CdA. Nell’unica occasione in cui se ne è parlato (all’assemblea dei soci) il Presidente si è impegnato a darcene almeno uno. Credo sia il tema del prossimo incontro che prima o poi dovrà esserci.


Quale futuro prevedi per l’Associazione di cui sei presidente?

Gestire 4800 soci è molto impegnativo, soprattutto quando non si ha una struttura, ma tutto il lavoro ricade sul consiglio direttivo. Anche le altre associazioni (seppure con meno soci) penso che soffrano questa gestione. Sono convinto che il futuro debba passare necessariamente per la creazione di una sola associazione, che rappresenti tutti i tifosi. Permetterebbe di razionalizzare la gestione e di avere maggior peso all’interno della società.


Quale ruolo dovrebbe avere l’Associazione secondo quelle che erano le premesse stabilite quando fu formata?

Dovrebbe essere garante di quanto accade all’interno del BFC, ora non possiamo esserlo, o meglio, non possiamo esserlo come vorremmo, in quanto non facciamo parte degli organi decisionali (il CdA) ma siamo semplicemente dei soci.




Si continua a parlare del nuovo centro tecnico, quando invece c’è una squadra da rafforzare ed alla quale dare un futuro. Qual è la tua posizione in merito?

L’idea del centro tecnico non è sbagliata, ha una logica e un senso. Tuttavia deve esserci la massima trasparenza nei costi insorgenti (mutuo, spese di gestione ecc) rispetto a quelli che andranno a sparire (affitto di Casteldebole, ad esempio). Questa chiarezza al momento non c’è. Non ho tanti elementi per fare valutazioni, in quanto nessuno ci ha mostrato un business plan di questo progetto.


Daniele Portanova è l’ultimo di una lunga serie di giocatori ceduti e non adeguatamente rimpiazzati. Cosa ne pensi della sua cessione, che in un primo momento era stata seccamente smentita da una nota del presidente stesso?

Penso che dal punto di vista della comunicazione si potesse fare meglio. Peccato aver dato Portanova ad una diretta concorrente, ma posso capire il sacrificio di Daniele. Mi secca molto di più aver perso Ramirez e Belfodil.


Le dichiarazioni del presidente sono state spesso oggetto di discussione in quanto sono state smentite dalle azioni di Guaraldi stesso, soprattutto per quello che riguarda il calciomercato. Quanto può nuocere questo atteggiamento a livello di credibilità? Ti sei già risposto.