Tutto Bologna Web Primo Piano Il ritorno di Buchel: "Giocare bene per essere confermato: voglio restare a Bologna"

Il ritorno di Buchel: "Giocare bene per essere confermato: voglio restare a Bologna"

Luca Lollini

Sono stati due mesi lunghi per Marcel Buchel (con nuovo taglio color bianco "che diventa grigio"), fermo ai box dal quindici novembre scorso a causa dell’infortunio subito contro il Brescia. Un infortunio che ha privato per sessanta giorni i rossoblù dell’uomo migliore del girone d’andata, che però ora è pronto a tornare: “Sto bene, sono quasi al cento percento: penso di poter partire dall’inizio, vediamo nei prossimi allenamenti”. Lo si potrebbe considerare quasi un rinforzo del mercato invernale, anche se lui non ci pensa gran che: “Più che altro son contento per me stesso, dopo due mesi torno con il gruppo per fare bene”. Un gruppo, una formazione, che di certo la sua mancanza l’ha sentita, anche se Buchel non lo ammetterà mai: “Non direi di essere mancato, hanno fatto benissimo senza di me. Se gioca uno o l’altro, la squadra fa comunque bene, e questo per il mister è un segnale importante”. Cinque mesi fa il suo arrivo a Bologna e l’esordio immediato alla prima di campionato, proprio contro il Perugia: “Non sarà come all’andata, ora sappiamo di essere una squadra forte con obiettivi importanti”. È stato anche un percorso di crescita per il centrocampista, che è sì uno dei punti fermi di questa squadra ma è ancora giovanissimo, con ampi margini di miglioramento: “Quando ti alleni con gente forte, cresci. Ho cercato di migliorare ogni giorno, ma devo migliorare tanto: ho ancora fame”. E non gli dispiacerebbe continuare questo percorso sotto le Due Torri, una città che lo ha impressionato: “Sono in prestito con diritto di riscatto e vorrei diventare un giocatore del Bologna, l’ho detto anche mesi fa. Mi piace la squadra e mi piace Bologna, qua si può avere un grande futuro: il mio obiettivo è fare bene per essere riscattato”. Un discorso che qualche giocatore approcciato dal neo direttore sportivo non ha nemmeno preso in considerazione, pare. Corvino che, quando si è presentato alla squadra, ha voluto sottolineare un concetto ben preciso: “Ci ha fatto capire, così come ce l’aveva fatto capire Fusco, che a Bologna conta solo andare in Serie A, e lui ci darà una mano. Bisogna mantenere questa voglia di lavorare e la coesione del gruppo”. Nel quale, sin qui, è stato inserito solamente Sansone: “Ha grandi qualità, un bel sinistro e tanta fantasia. E poi abbiamo già Cacia, che in questa categoria è il più forte”. Lunedì dunque partirà la rincorsa al Carpi, in un girone di ritorno da condurre col coltello tra i denti: “Nove punti non sono pochi, dovremo partire bene. Se loro mollano dovremo essere lì vicino, per cui la cosa più importante sarà non sbagliare noi per primi”.