C'è ancora il Livorno sulla strada del Bologna, e anche questa volta sarà una sfida fondamentale, come all'andata. Vincere è l'unico risultato che conta, anche perché significherebbe fare un passo importante verso la salvezza, anche in virtù degli scontri diretti con i toscani. La rimonta subita a Genova potrebbe farsi sentire dal punto di vista psicologico per la squadra di Di Carlo, e questo è un aspetto da non sottovalutare, dall'altra parte, il Bologna deve tornare a segnare, e per farlo Ballardini sta pensando a un giocatore che lui conosce bene. Il nome è quello di Robert Acquafresca, che l'allenatore ravennate ha già avuto a Cagliari nel 2007/2008, dove con i suoi 10 gol fu uno degli uomini chiave per la salvezza. Bianchi sembra in dubbio per Livorno dopo il duro contrasto con Antei, ma dai medici sembra filtrare un cauto ottimismo sul possibile impiego dal 1' del numero 9 rossoblu, nel caso in cui non dovesse farcela, Acquafresca è pronto e lo ha dimostrato anche nella conferenza stampa di ieri. Si è presentato con una battuta, "sono ancora vivo" ha detto con un sorriso ai giornalisti, poi ha messo subito le cose in chiaro, sottolineando la sua voglia di rivincita. L'atteggiamento è quello giusto, e conoscendo il legame e i precedenti con Ballardini allenatore, le premesse sono più che positive. Quella a Cagliari fu una delle sue migliori annate, adesso nello sprint salvezza, il Bologna potrebbe trovare in lui un'arma fondamentale. Nella lotta alla salvezza, si sa, il più delle volte i goal decisivi arrivano da protagonisti inaspettati, e Acquafresca ha tutte le carte in regole per essere uno di questi. Non rientrava nelle rotazioni di Pioli, adesso Ballardini potrebbe rilanciarlo. Si, perché nella conferenza stampa la sua frase "dobbiamo giocare con il coltello fra i denti" non è passata inosservata, soprattutto detta da un giocatore che il campo lo ha visto veramente poco fin qui. La mentalità è quella giusta e, vista la sterilità dell'attacco del Bologna perché non dargli una possibilità da titolare? Poche volte lo abbiamo visto così determinato, che sia la volta buona per il riscatto, suo e del Bologna? Con il Sassuolo è entrato a partita in corso, come gli è capito spesso in questo campionato, in cui ha visto il campo solo 176', a Livorno potrebbe addirittura partire titolare. È la sua occasione e la salvezza potrebbe passare proprio da un suo goal, sarebbe una grande soddisfazione per un giocatore che si è sempre allenato in silenzio, anche quando era ai margini della squadra, sarebbe una gioia, un urlo liberatorio per molti tifosi rossoblu, che ultimamente si sono scordati come si esulti per un goal della propria squadra.
Il ritorno di Acquafresca
A proposito di Livorno e di Acquafresca, il suo nome è stato spesso accostato ai toscani nel mercato di riparazione, si parlava di uno scambio con Emeghara, poi il no dell'attaccante rossoblu bloccò tutto, anche in virtù dell'arrivo di Ballardini sulla panchina dei felsinei. Poi, quando era Cagliari, proprio nell'anno di Ballardini, che anche quella volta subentrò a stagione in corso, la squadra sarda andò proprio a Livorno a giocarsi una sfida cruciale per la salvezza, la gara terminò 1-2 per il Cagliari, e indovinate di chi furono i due gol decisivi? Si, proprio di Acquafresca. A volte il destino si diverte a fare questi scherzi, chissà...
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