In novanta minuti il Bologna sfata due tabù e sale al terzo posto in classifica, sempre in attesa di quel meno uno in via di ufficializzazione. Era dal 23 marzo che i rossoblù non vincevano al Dall’Ara, così come era dalla fine dello scorso ottobre che non infilavano due vittorie in fila: due statistiche angoscianti azzerate dalla vittoria contro il Cittadella, ottenuta con merito.
Il Bologna torna a casa: espugnato il Dall'Ara
Lopez ripropone il 4-3-1-2 con Laribi trequartista dietro ad Acquafresca e Cacia, confermato Oikonomou al posto dell’infortunato Paez mentre Ceccarelli si riprende il posto di terzino destro. Foscarini senza lo squalificato Pellizzer rinuncia alla difesa a tre e opta per un inedito 4-2-3-1, la cui linea della qualità è composta da Lora, Sgrigna e Minesso. I padroni di casa sembrano aver imparato la lezione di Entella e Crotone, o meglio assimilato, poiché alla prima azione passano in vantaggio grazie a un piattone mancino di Laribi su ottimo cross di Morleo: cinquanta secondi e la partita è già in discesa. Il Cittadella cerca subito di pareggiarla e, sfruttando soprattutto la fascia sinistra, crea qualche apprensione dalle parti di Coppola. Sono Sgrigna e Minesso a dare maggiormente filo da torcere a un Ceccarelli che accusa delle difficoltà, ma l’unico pericolo è una sventola al volo di Lora che il portiere napoletano leva dall’angolino. È qua che il Bologna prende definitivamente le misure agli avversari, uscendo dopo un quarto d’ora di lieve sofferenza e riproponendosi in attacco. Cacia è particolarmente attivo, sia come finalizzatore sia come assistman, ma quando la mira è precisa ci pensa Valentini a sventare le conclusioni dell’ex veronese. Degno di nota un assolo palla al piede del numero nove, che dopo uno scatto di trenta metri entra in area trovando la pronta respinta del portiere.
Nella ripresa il copione non cambia, poiché è il Bologna a fare la partita. Sfruttando i piedi del miglior Matuzalem visto sin qui e la grinta di uno Zuculini entrato finalmente bene in partita, il centrocampo diventa una diga insuperabile che dà il via alle offensive casalinghe. Laribi tra le linee spazia magnificamente e su punizione costringe Valentini a un altro intervento felino, mentre su un’azione di movimento è Signorini a salvare sulla linea la botta a colpo sicuro dell’italo-tunisino. I minuti passano e il Cittadella si scioglie, lasciando spazi al Bologna e non rendendosi mai pericoloso. A dieci dalla fine Cacia manca di incorniciare una grande partita colpendo il palo su un rinvio errato della difesa, mentre le praterie che si aprono negli ultimi minuti non vengono sfruttare a dovere né da Pasi né da Morleo.
Finisce dunque uno a zero, il risultato minimo indispensabile per dare quella continuità tanto evocata. È stato un Bologna compatto che non ha mai veramente rischiato il pareggio, mentre ha più volte rischiato il raddoppio. È proprio questa l’unica pecca di giornata, non sufficiente a rovinare la riconquista del Dall’Ara: è di nuovo casa nostra.
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