Tutto Bologna Web Primo Piano Il Bologna si prepara ad un sacrificio: Kone, Diamanti o Taider?

Il Bologna si prepara ad un sacrificio: Kone, Diamanti o Taider?

Redazione TuttoBolognaWeb


Lo sappiamo tutti e lo ripetiamo da anni: il Bologna non naviga nell'oro. Nel calcio italiano sono tante le realtà a vivere ogni stagione con lo sguardo rivolto più al bilancio che al campo, ma quando un aumento di capitale dichiarato a 6 milioni di euro viene sottoscritto per meno del 30% è evidente che il denaro debba entrare in qualche altro modo. E, memori delle ultime estati, sappiamo tutti quale sia il modo: vendendo un pezzo pregiato della rosa. Intervenire sul mercato è imperativo categorico non solo per accontentare Stefano Pioli, ma soprattutto per avere possibilità concrete di mantenere la Serie A ovvero una categoria che oggi il Bologna non meriterebbe. Una squadra in cui a una settimana dal ritiro gli unici reparti completi sono la porta e il pacchetto dei centrali difensivi infatti è sicuramente una delle maggiori candidate alla retrocessione. Servono almeno un centrocampista, due terzini, un esterno offensivo e un attaccante, possibilmente tutti titolari. La cifra individuata per questi acquisti è di circa 10 milioni di euro che andranno recuperati entro pochi giorni per non rendere il ritiro di Andalo poco più utile della gita fuori porta del giorno di Pasquetta. Nel Bologna oggi ci sono solo tre giocatori che possono garantire un simile introito e quindi è facile prevedere un imminente sacrificio eccellente. Per Panagiotis Kone alcuni club russi si erano già fatti avanti nelle scorse settimane con offerte piuttosto allettanti e probabilmente è proprio quello del greco il nome che i dirigenti rossoblù immolerebbero più volentieri. Con buona pace di Pioli che è assolutamente convinto di poter lavorare ancora molto sulle doti tecnico tattiche del ragazzo. Nonostante le emozioni regalate nell'ultima stagione infatti risulta sicuramente più facile giustificare davanti ai tifosi la sua cessione piuttosto che quella di Alessandro Diamanti. Il capitano del Bologna infatti non è fondamentale solo sul campo ma anche nella costruzione dell'identità rossoblù. Lo dimostrano le centinaia di ragazze quasi disinteressate al calcio che si sono ritrovate a indossare una maglia numero 23, stregate dal fascino e dal carisma del fantasista. Per lui è sempre vivo l'interesse della Juventus che però finora non ha avanzato proposte interessanti almeno dal punto di vista del denaro contante, ma se questo avvenisse ecco che le ragioni del cuore passerebbero in secondo piano. L'ultimo nome spendibile sul mercato è quello di Saphir Taider, probabilmente la gemma più preziosa del tesoro rossoblù. Guaraldi e Zanzi hanno già avuto un assaggio della disapprovazione popolare in caso di una sua cessione e difficilmente vorrebbero fare il bis. Anche nel caso del giovane centrocampista però si registra un fortissimo interessamento dell'Inter che ha già portato le sue offerte a 7 milioni cash e che nei prossimi potrebbe alzare ulteriormente il tiro. Insomma il Bologna può stare tranquillo perché la possibilità di fare cassa dovrebbe arrivare anche quest'anno, ma i tifosi sicuramente non saranno dello stesso parere di fronte all'inesistenza di un progetto tecnico e all'assenza di investimenti da parte di chi dovrebbe ambire ad una crescita e non alla semplice sopravvivenza.