Tutto Bologna Web Primo Piano Il Bologna riparte da dove si era fermato, col Perugia è apoteosi vera

Il Bologna riparte da dove si era fermato, col Perugia è apoteosi vera

Marco Francia

Il Bologna riprende la marcia verso la promozione ripartendo da dove si era fermato tre settimane fa: stesso risultato (2-1) della vittoriosa trasferta di Lanciano e altri 3 pesantissimi punti che si aggiungono ai 34 conquistati nel girone di andata e che riportano al Bologna al secondo posto in solitaria, l’ultimo utile per la risalita diretta in Serie A, a due mesi di distanza dall’uscita dalla zona-promozione. Lo fa in maniera perentoria, venendo a capo di una partita tutt’altro che semplice, vuoi per le tre settimane di sosta forzata, vuoi per un avversario, il Perugia di Camplone, che gioca a calcio senza timori reverenziali e che, con un attacco più pengente di quello a disposizione, occuperebbe ben altra posizione in classifica rispetto a quella attuale. Lo fa davanti alla nuova dirigenza al completo, con il chairman Joey Saputo alla prima “ufficiale” al Dall’Ara; un accoglienza speciale quella riservata al tycoon canadese, omaggiato dallo spettacolo pirotecnico della Curva nel prepartita e da quello magari meno scoppiettante – ma altrettanto piacevole – della sua squadra sul terreno di gioco.

SANSONE OUT UN PO' A SORPRESA, LOPEZ SCEGLIE ANCORA ACQUAFRESCA – Per il primo match del girone di ritorno Lopez si affida – un po’ a sorpresa, a dire il vero – al blocco del girone d’andata: fuori Sansone, probabilmente non ancora pronto per i 90’, e dentro Acquafresca, riproposto al fianco di Cacia come per gran parte del campionato. Nell’ormai canonico 4-3-1-2 disegnato dal tecnico uruguagliano trovano posto anche Ceccarelli, al rientro dopo due turni di stop, sull’out di destra e Casarini, che vince il ballottaggio con Bessa e Buchel (al reintro dall’infortunio al ginocchio) per il ruolo di mezzala sinistra al fianco di Matuzalem e Zuculini. Nel Grifone spicca l’assenza di Taddei a centrocampo, sostituito dal giovane Verre (a segno nella partita di andata) con lo spostamento di Fossati in cabina di ragia; la coppia centrale difensiva è composta da Giacomazzi e Rossi mentre in avanti bomber Falcinelli è supportato da Fabinho e Lanzafame.

BOLOGNA SCHIACCIATO, MA IL PERUGIA È TANTO FUMO E POCO ARROSTO – I primi minuti di gara ci regalano un Bologna volitivo ma poco lucido, probabilmente caricato dallo spettacolo offerto da una curva Bulgarelli gremita e dalla presenza della dirigenza rossoblù (e non solo) al gran completo in tribuna, ma ancora arrugginito a causa dalle tre settimane di sosta. Il Perugia non impiega troppo tempo a prendere le misure all’undici di Lopez, che con il passare dei minuti arretra il baricentro, schiacciato nella propria metà campo dal solido possesso palla degli umbri. Non è un caso che la prima vera occasione della partita capiti proprio agli umbri, precisamente sulla testa di Falcinelli, che da buona posizione non trova lo specchio della porta. Il Grifo prende coraggio e guadagna metro su metro, ma il dominio territoriale degli uomini di Camplone non si traduce praticamente mai in vere e proprie occasioni da rete, grazie alla solidità del pacchetto arretrato rossoblù e soprattutto alla cattiva serata degli avanti biancorossi. L’unico vero pericolo alla porta difesa da Coppola arriva al 28’, quando Del Prete disorienta Masina con una finta e fa partire un cross molto insidioso su cui Falcinelli e Nicco non riescono ad arrivare per un soffio.

IL BOLOGNA REAGISCE E CAMBIA VOLTO ALLA PARTITA – Forse spaventato dal pericolo corso, il Bologna si sveglia dal torpore della prima mezzora di gara e aumenta progressivamente i giri del proprio motore, scrollandosi di dosso quella frenesia che nel primo terzo di partita aveva più volte impedito ai rossoblù di costruire anche la più semplice delle trame d’attacco. Un primo antipasto i rossoblù lo offrono al 25’, quando Cacia imbecca in area Laribi con un preciso cross che il trequartista italo-tunisino non riesce a ribadire in rete, ma è dalla mezzora in poi che gli uomini di Lopez confezionano le occasioni migliori: al 33’ Casarini impegna Provedel con un bel tiro dal limite, ribattutto dall’estremo difensore perugino al limite dell’aria piccola e definitivamente neutralizzato in corner da Crescenzi; due minuti più tardi Cacia e Zuculini (ammonito al 30’ per un fallo di mano a centrocampo, salterà la trasferta di Chiavari) lavorano bene un pallone sulla destra, dando a Laribi una nuova opportunità per far male, ma il numero 21 rossoblù si fa prima respingere un tiro-cross da Provedel e poi calcia fuori da buona posizione.

CACIA FA 100, IL BOLOGNA È IN VANTAGGIO! – L’inerzia del match è cambiata, ora è il Perugia che è costretto a subire il possesso palla del Bologna che, a differenza degli umbri, ha il grosso merito di concretizzare in breve tempo la propria superiorità. È il 38’ quando Daniele Cacia, al terzo gol consecutivo, sblocca l’incontro insaccando di testa un bel cross di Zuculini, liberato sulla destra da un’apertura intelligente di Acquafresca, bravo a lavorare un pallone sporco al limite dell’area di rigore avversaria. Per il bomber rossoblù si tratta dell’ottavo gol stagionale, il 100esimo gol in Serie B, traguardo celebrato con una maglietta a tema e dedicato all’ultimo arrivato Matteo, secondogenito della punta calabrese. Appena quattro minuti più tardi Cacia avrebbe l’occasione di fare subito 101, ma la girata del centravanti rossoblù, perfettamente imbeccato da Masina, finisce alta di un soffio. Sarebbe stata una punizione troppo severa per un Perugia più che discreto, che nel recupero avrebbe anche l’occasione di pareggiare i conti, ma ancora una volta Masina è bravo a fermare con una diagonale perfetta un Falcinelli altrimenti a tu per tu con Coppola, innescato da uno svarione di Matuzalem sulla trequarti. All’intervallo è dunque 1-0 per un Bologna bravo a contenere la sfuriata iniziale degli ospiti e a colpirli nel momento di massima pressione.

CACIA SFIORA IL RADDOPPIA, IL PERUGIA BARCOLLA – Il Bologna che si presenta in campo ad inizio ripresa è lo stesso della seconda parte della prima frazione di gioco. Prese le misure all’avversario, gli uomini di Lopez si rendono pericolosi in più di un’occasione: la prima se la inventa Matuzalem al 48’, con un bel sinistro a giro dal limite dell’area su cui Provedel si fa trovare pronto, la seconda capita sugli sviluppo del successivo corner sul destro di Ceccarelli, che trova soltanto l’esterno della rete. Il Perugia, costretto quasi subito a fare a meno di Del Prete, probabilmente il migliore dei suoi, prova a più riprese ad uscire dalla posizione di guardia in cui è costretto dai rossoblù, ma i colpi più pesanti continua a portarli sempre e solo la formazione di casa, che al 55’ ha un’altra occasione ghiottissima per chiudere la contesa: ripartenza fulminante di un monumentale Zuculini che, giunto al limite dell’area, scarica al centro per Laribi; il trequartista rossoblù premia l’accorrente Cacia, servendogli un pallone d’oro che l’attaccante felsineo spedisce di un soffio sopra la traversa. Il momento per il raddoppio sembra dover arrivare da un momento all’altro, ma al Bologna manca ancora qualcosa per chiudere la partita.

SANSONE-GOL SU PUNIZIONE, CHE PERLA AL DEBUTTO! – Un qualcosa che Lopez identifica con Gianluca Sansone, che al 61’ prende il posto di Acquafresca per fare il proprio debutto in rossoblù. Prima di lasciare il palcoscenico al nuovo compagno d’attacco, Cacia si prende l’ultimo spazio da protagonista: è il 63’ quando l’ex bomber dell’Hellas Verona sfiora il palo sinistro della porta difesa da Provedel con una bella girata di testa, imbeccato splendidamente da cross perfetto di Ceccarelli. Un minuto più tardi, il laterale di destra rossoblù è costretto a fermare con le cattive una ripartenza del Perugia, nata da un’ingenua palla persa da Zuculini sulla trequarti (unico neo di una partita altrimenti perfetta della mezzala argentina, uscito poco dopo per far posto a Bessa), guadagnandosi un giallo che lo costringerà a saltare la partita di sabato contro l’Entella. Il protagonista però è uno solo, Gianluca Sansone, che a nemmeno venti minuti dal suo ingresso in campo mette a segno il suo primo gol in rossoblù; e lo fa a modo suo, realizzando al 79’ una punizione che lui stesso si era procurato (con la gentile collaborazione del signor Pezzuto) e interrompendo un digiuno sui calci piazzati diretti che durava da più di un anno. Bellissima l’esultanza dei compagni, che sommergono letteralmente l’unico giocatore che Corvino ha fin qui regalato a Lopez, e Dall’Ara in visibilio per quella che sembra essere una vittoria già in tasca.

ULTIMI MINUTI IN APNEA, MA ALLA FINE È FESTA – Nemmeno il tempo per la curva di dare il via ai festeggiamenti (e di consigliare caldamente – diciamo così – a Pazienza di cambiare aria al più presto, destinazione Quel Paese) che Taddei, da poco subentrato a Nicco, riapre i giochi con un missile a lunga gittata, che all’84’ si infila alle spalle di un parzialmente colpevole Coppola. E così l’unico tiro in porta dei grifoni nella ripresa costringe il Bologna ed il proprio pubblico ad una decina di minuti appena abbondanti di relativa sofferenza, in cui comunque gli ospiti non riescono mai a rendersi pericolosi, tanto e vero che gli unici rilievi da annotare sul taccuino sono il rientro di Buchel, a due mesi dall’infortunio al ginocchio rimediato contro il Brescia, e le ammonizioni dell’austriaco e di Maietta nell’ultimo quarto d’ora di partita; ben più pesante quella rimediata dall’esperto centrale calabrese che, al pari di Zuculini e Casarini, non sarà a disposizione di Lopez per la partita di sabato contro la Virtus Entella. Una partita a cui il Bologna arriva con il morale alle stelle sotto tutti i punti di vista, proiettato verso la Serie A non solo dalla definitiva composizione della compagine societaria, ma anche dalle tre vittorie consecutive conquistate tra il finire del 2014 e l’inizio del 2015. Sono passati 680 giorni dall’ultima tripletta di vittorie rossoblù: era il 10 marzo del 2013 quando il Bologna, dopo aver battuto a domicilio Fiorentina prima e Cagliari poi, aveva la meglio dell’Inter al Meazza per 1-0 nel posticipo della 28ª giornata del Campionato di Serie A, grazie ad una rete messa a segno da Gilardino. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchio da quel giorno, ma quel che conta adesso è guardare avanti, tutti proiettati verso una promozione che da stasera dipende solo ed esclusivamente da noi stessi.