Il Bologna conclude la sua tournée inglese con una vinta e una persa. Il test vittorioso contro il Liverpool U21 è però cosa ben diversa dalla sonora sconfitta subita sul campo del ben più competitivo West Bromwich Albion, squadra che difende l’ottavo posto in Premier League. Pioli ha rimarcato la mancanza d’intensità e di ritmo nel primo tempo a ragion veduta, in quanto la squadra non è mai parsa in partita, risvegliata quando messa alle corde dalle folate offensive dei Baggies, guidati da un Anelka in gran spolvero checché se ne dica sul suo declino. Schierato con il solito 4-2-3-1, il Bologna ha messo di rado la testa fuori dal guscio, provando a gestire il pallone senza successo e venendo punito su un ribaltamento di fronte che ha messo in condizione Rosenberg di portare in vantaggio i suoi su assist di Anelka. Dopo il gol, i rossoblù si sono disuniti del tutto e Anelka ha pensato bene di infierire raddoppiando dopo soli quattro minuti, approfittando nuovamente di una fase difensiva non propriamente impeccabile. Nel primo tempo l’unica volta in cui il Bologna s’è affacciato dalle parti di Foster è stato in occasione di una punizione calciata alta da Diamanti. Dopo il riposo, Taider non c’era più (un segnale indicativo in ottica mercato?), al suo posto Della Rocca che non ha sfigurato, anzi, ha propiziato l’azione più pericolosa dei felsinei impegnando il portiere di casa e aiutando la squadra a salire d’intensità insieme a Pazienza, insolitamente in forma, che ha mostrato segnali incoraggianti. Se Diamanti ha predicato un po’ nel deserto e Kone è stato generoso ma inconcludente, Christodoulopoulos è apparso ancora fuori forma, meglio Moscardelli che ha però dovuto lasciare il campo poco dopo il suo ingresso causa micro trauma che sarà da valutare. Bianchi, ha avuto pochi palloni ma si è mosso molto per aiutare la squadra: nel finale ha lasciato spazio anche ad Acquafresca, tenuto in naftalina sinora. Il WBA ha giocato sul velluto, vincendo con un filo di gas e tenendo in pugno il gioco con una facilità disarmante: è vero, gli inglesi sono più avanti nella preparazione, ma i rossoblù non hanno iniziato proprio ieri a lavorare. Rimane il fatto che sebbene il Bologna si sia proposto meglio nella ripresa, con grande rammarico di Pioli che preferiva il contrario, la difesa ha continuato a ballare parecchio dove la nota stonata è stata Antonsson, in difficoltà clamorosa se pressato e apparso fuori condizione, mentre Natali tamponava le falle che si aprivano, ribadendo il suo buon momento di forma. L’impressione è di un Bologna troppo vulnerabile e permeabile, che lascia spazi, che va in difficoltà con un accenno di pressing e che fatica tremendamente a costruire il gioco. Il lavoro che attende Pioli di qui a domenica prossima per la Coppa Italia sarà durissimo: fallire il primo banco di prova sarebbe deleterio per il morale e il campionato è alle porte.
Il Bologna non c’è, il WBA banchetta
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