Avrebbe dovuto essere la partita della conferma per il Bologna, e invece è uscita una prestazione pessima che ha fatto fare parecchi passi indietro alla squadra di Lopez. Avversario un Crotone da un punto in tre partite in campionato, il cui mister Drago ha dato però scacco matto al corrispettivo bolognese in poche mosse. Scelte strane quelle operate dal tecnico uruguagio, non solo a posteriori ma anche a priori, che non hanno dato alcun esito aggravando invece la situazione all’ombra delle Due Torri.
Il Bologna crolla a picco: il Crotone vince senza problemi
Lopez sorprende di nuovo tutti quanti e sposta Laribi, tra i migliori a Pescara come trequartista, sulla mediana, facendo esordire dal primo minuto Giannone: ancora panchina per Zuculini. Stojanovic tra i pali sostituisce lo squalificato Coppola, e per il resto confermata la formazione vittoriosa all’Adriatico. Parte forte il Bologna, che nel primo minuto di gioco ha una chance proprio con Giannone che calcia a lato. Il Crotone prende però in fretta le misure ai padroni di casa, nascondendogli il pallone fino quasi al 20’ e andando vicino al gol con un’incornata di Ferrari alzata in corner da uno Stojanovic gattesco. Gli uomini di Lopez sembrano svegliarsi e reagiscono, affidandosi soprattutto al mancino del numero dieci che prima invita al colpo di testa Acquafresca, alto di poco, e poi ci prova da quasi trenta metri, scheggiando il palo alla destra di Caio. Finisce però qui la spinta offensiva dei rossoblù casalinghi, che lasciano il campo agli ospiti i quali almeno non pungono fino all’intervallo, fischiato addirittura con due secondi di anticipo dall’arbitro.
Non trascorre nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa, però, che il Crotone passa in vantaggio. Lancio lungo verso Ciano che crossa dalla destra, Stojanovic tentenna, Paez pure, e Beleck indisturbato insacca da un passo dopo che la sponda di testa di De Giorgio aveva colpito la traversa. Difesa superficiale e goffa in quest’occasione, che segna l’inizio di un vero e proprio calvario per il Bologna. La squadra infatti va ancora di più in confusione, mostrando una fragilità e un’ansia inquietanti che non promettono nulla di buono. Al 51’ infatti ci vuole il piede di Stojanovic per evitare il raddoppio di Dezi, mentre sul versante opposto Cacia e Acquafresca sono impalpabili. Con l’uscita di Giannone, poi, Lopez disegna un inedito 4-4-2 che vede Buchel e Troianiello uomini di fascia, e che con l’ingresso di Bessa al posto dell’infortunato Ceccarelli costringerà Laribi a scalare addirittura terzino. Scelte poco comprensibili, che non porteranno a miglioramenti nella prestazione. Gli ospiti, intanto, continuano con il loro possesso palla ordinato, senza scomporsi né fare barricate, e a sette minuti dalla fine raddoppiano con Oduamadi, sfruttando un’azione nata anche stavolta sulla fascia sinistra della retroguardia bolognese. Gli ultimi minuti servono solamente a registrare il primo tiro nello specchio del Bologna, all’86’ con Morleo, e a mostrare un Bentancourt più vicino al gol che non i due titolari nell’intera partita.
Uno spettacolo inguardabile, quindi, che sarà il caso non venga più riproposto. Inutile al momento aprire discussioni sulla guida tecnica: il problema, infatti, nasce più in alto nella gerarchia, e speriamo che in questa settimana che si preannuncia febbrile possa essere risolto.
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