Tutto Bologna Web Primo Piano Il Bologna è di tutti: tutti contro la Fiorentina

Il Bologna è di tutti: tutti contro la Fiorentina

Redazione TuttoBolognaWeb

Inutile negare che per i tifosi rossoblù queste brevi festività abbiano avuto un sapore decisamente amaro a causa della sconfitta di sabato a Torino ma soprattutto del terzultimo posto in classifica che ha riacceso l'allarme retrocessione. Mancano quattro giornate al termine ed ora il destino del Bologna dipende più che mai dai risultati altrui, ma all'orizzonte si prospetta una partita che, per quanto apparentemente complicata, può essere senza dubbio considerata fondamentale. Bologna-Fiorentina metterà di fronte due squadre separate da ben 30 punti in classifica e da progetti economici e sportivi diametralmente opposti, ma si presenta come un'occasione imperdibile per gli uomini di Ballardini.

Montella continua a predicare concentrazione, ma ormai è evidente che la squadra viola abbia il mirino sempre più puntato sulla finale di Coppa Italia del 3 maggio contro il Napoli. Non si può certo fare una colpa di questo ad un gruppo che ha la possibilità di concretizzare i suoi sforzi in un trofeo inatteso e che durante l'anno ha dovuto a lungo fronteggiare l'emergenza data dall'assenza di Gomez e Rossi, due attaccanti micidiali ma presi di mira dalla sfortuna. La Fiorentina oggi non ha bisogno di punti per migliorare ulteriormente una classifica che la vede già qualificata per la prossima Europa League ed è apparsa palesemente distratta nelle ultime gare, ma a Bologna dovrà anche scendere in campo con una formazione a dir poco sperimentale. La squalifica di Matri infatti sguarnisce ulteriormente il reparto offensivo così come quella di Pasqual toglie una certezza importante per la fascia sinistra: in questo modo i viola dovranno schierarsi con un poco congeniale 4-3-1-2 che non permette di scatenare tutto il potenziale offensivo a disposizione. Per la Fiorentina in pratica la trasferta di Bologna non è altro che un punto secondario di passaggio per arrivare al vero obiettivo ed è facile immaginare che l'approccio alla gara dei toscani possa essere simile a quello mostrato nelle ultime settimane da Atalanta e Parma proprio al Dall'Ara.

Il Bologna però nelle due gare appena citate ha collezionato la miseria di un punto contro avversari evidentemente svogliati ed ormai appagati dalla stagione disputata perciò la prima cosa che dovrà cambiare in vista della partita di sabato è sicuramente l'approccio alla gara. L'aggressività anche a livello fisico in genere sconsiglia subito agli avversari più temibili di farsi troppo intraprendenti, ma la squadra di Ballardini non ha praticamente mai mostrato quel piglio deciso che la lotta salvezza dovrebbe stampare sul viso. Per provare ad aumentare la carica nelle gambe dei rossoblù potrebbe essere una saggia decisione ideare qualche promozione da parte della società per riempire il più possibile gli sgangherati seggiolini del Dall'Ara. Vedere uno stadio caldo e interamente rossoblù può essere decisivo in una partita in cui il Bologna si giocherà la vita. In settimana però tale iniziativa dovrebbe essere anche adeguatamente supportata da una riapertura del mondo Bologna alla città: un paio di allenamenti finalmente a porte aperte ed almeno una conferenza stampa carismatica potrebbero spronare i bolognesi a credere ancora in questa squadra. Si tratta di accorgimenti apparentemente marginali ma che in un momento come questo possono fare la differenza tra la speranza della salvezza e l'oblio della retrocessione.

Nel prossimo turno ci si gioca tanto se non tutto e per farcela non basterà giocare meglio della Fiorentina, ma servirà anche capire che una squadra di calcio è una parte importante dell'identità cittadina. Vedere il Bologna retrocedere sarebbe uno smacco per tutta la città così come questo prolungato isolamento è un dispetto insensato verso i tifosi rossoblù: per una volta che si cerchi di cogliere il momento e arrivare a sabato con lo spirito delle grandi occasioni. Fra un paio di mesi scadranno tanti contratti, tecnici e giocatori andranno altrove a proseguire le loro carriere, ma per una volta che si dimostri davvero di voler dare una gioia a questa città. Sabato c'è Bologna-Fiorentina e sarà forse la chiamata decisiva per non arrivare in ritardo all'appuntamento con la salvezza.