Tutto Bologna Web Primo Piano Ibson: "Lotterò per salvare il Bologna"

Ibson: "Lotterò per salvare il Bologna"

Luca Lollini

Si presenta in sala stampa con un sorrisone dipinto sul volto Ibson Barreto Da Silva, l’uomo dell’aeroporto ma soprattutto l’uomo della provvidenza. Dai suoi piedi, infatti, potrebbe passare la salvezza del Bologna. Inutile nascondersi dietro a un dito: al di là del frittatone Diamanti-Guangzhou sempre in cottura, il centrocampista brasiliano è stato preso con lo scopo preciso di elevare il tasso tecnico dei rossoblù, che anche sabato sera hanno dimostrato notevoli carenze in questo senso. È il diciassettesimo brasiliano della storia del club, il primo dal tocco vellutato (si spera) dai tempi di Adailton, che però era mancino mentre l’ex Corinthians è un destro naturale. Arrivato a titolo definitivo, ha il contratto di un anno e mezzo con l’opzione per un’altra stagione esercitabile dal Bologna. “La carriera di Ibson è importante – ha detto Guaraldi introducendolo – e può dare tanto alla nostra squadra: ne abbiamo bisogno”.

“Gioco in ogni posizione del centrocampo – si presenta il ragazzo – e mi adatto alle esigenze dell’allenatore. Nel Flamengo (squadra in cui è cresciuto ndr) giocavo più avanzato e questo mi ha permesso di segnare di più, mentre nel Santos e nel Corinthians stavo più arretrato”. In effetti a guardare il suo scorer si vedono diciassette reti in due anni col Flamengo e poi poco altro, ma non è stato acquistato per questo il brasiliano. La sua missione sarà quella di far girare quel pallone che nel centrocampo del Bologna fa una gran fatica a girare, e infatti quando gli si chiede chi sia il miglior giocatore italiano non ha dubbi: “Andrea Pirlo”. Della serie: se facesse la metà di quanto fa il numero ventuno bianconero saremmo già a cavallo. Nonostante abbia giocato in Champions con Porto e Spartak Mosca, arrivare e avere sulle spalle un macigno così grande di aspettative non è affatto semplice, tuttavia sempre con una grande serenità Ibson risponde così: “Conosco la situazione del Bologna, ma io sono tranquillo è farò il massimo per ripagare l’affetto dei tifosi e della società: dobbiamo lottare tutti per salvarci”. Bene, capitolo tifosi. Partiamo dai suoi ex, che ieri hanno assaltato il centro sportivo del Corinthians e per i quali il ragazzo non usa mezze misure: “Ci sono molti problemi, la torcida è violenta e crea un clima non piacevole”. Quelli del Bologna, invece, ieri pomeriggio hanno già avuto modo di vedere il suo eccellente trattamento del pallone, ma soprattutto sono in subbuglio per la questione Diamanti (e non solo). Ibson Alino l’ha visto giocare, e ha le idee ben chiare: “È molto bravo, rispetto a me è più offensivo: insieme potremmo fare bene” butta lì. Purtroppo non spetta a lui deciderlo. Sicuramente non giocheranno assieme questa domenica: non per motivi fisici, dal momento che le visite mediche sono state superate senza problemi, bensì per questioni burocratiche. Alle 17:30 di oggi, infatti, il nuovo numero venti rossoblù volerà in Brasile per ottenere il permesso di lavoro per l’Italia, una pratica da svolgere al consolato italiano che richiederà forse un paio di giorni. Per lui si prospetta dunque l’esordio in casa del Milan il giorno di San Valentino. Ci starebbe bene una battuta sull’amore, ma ve la evito volentieri.