di Alessio Sarra e Matteo Ragazzi
da un'idea di Manuel Minguzzi
I presidenti rossoblù: la rinascita con Gazzoni
La punta odierna è interamente dedicata all'epopea Giuseppe Gazzoni Frascara, dal fallimento alla semifinale di Coppa Uefa, da Baggio a Signori, dalla C alla quasi Champions League.
Giuseppe Gazzoni Frascara 1993-2002 / Renato Cipollini 2002-2005: dalla sentenza del tribunale la società fu rifondata alla fine di giugno sotto la denominazione Bologna Football Club 1909: all'asta fallimentare per l'acquisto della società rossoblù, Giuseppe Gazzoni Frascara alla testa di un gruppo di imprenditori locali ottenne la proprietà del club, riuscendo a garantire l'iscrizione al successivo campionato di Serie C1 con un ambizioso progetto di rilancio del club. Il nuovo presidente scelse come allenatore Alberto Zaccheroni e come direttore sportivo Eraldo Pecci. I play-off persi contro la Spal videro mancare l'opportunità di risalire subito in Serie B, Gazzoni pensò subito a reagire e ingaggiò la coppia formata da Renzo Ulivieri e Gabriele Oriali come direttore sportivo. Il Bologna chiuse l'anno al primo posto, 81 punti e una sola sconfitta. La stagione successiva vide Ulivieri e la propria squadra compiere un mezzo miracolo, venne centrata infatti la promozione in Serie A grazie ad un altro primo posto. La prima stagione nella massima serie della presidenza Gazzoni fu ottima, il Bologna chiuse al settimo posto, appena fuori le coppe europee. Inoltre, in Coppa Italia, i rossoblù vennero eliminati in semifinale dal Vicenza di Guidolin, poi vincitore del trofeo. La stagione 1997-1998 fu quella che vide il Divin Codino solcare il prato verde del Dall'Ara, in maglia rossoblù Roberto Baggio fu protagonista di una stagione straordinaria, 22 reti e record personale per l'attaccante ex Milan. La stagione vede il Bologna piazzarsi ottavo, quindi con la possibilità di partecipare alla Coppa Intertoto, valida per l'ingresso in Coppa Uefa. Nell'estate 1998, ceduto Roberto Baggio all'Inter, Gazzoni prepara un altro grandissimo colpo, viene ingaggiato un altro attaccante, un altro fenomeno: Giuseppe Signori. Non solo Baggio lasciò i felsinei, stessa sorte toccò ad Ulivieri, sostituito dall'esperto Carlo Mazzone. La squadra vinse la Coppa Intertoto, qualificandosi per la Coppa Uefa 1998/1999. La stagione in Serie A non fu delle migliori, esaltante fu invece il cammino dei ragazzi rossoblù nella seconda competizione continentale. La squadra eliminò lo Sporting Lisbona, il Real Betis, Slavia Praga e Olympique Lione ai quarti di finale. La semifinale giocata contro un'altra squadra francese, l'Olympique Marsiglia, fu molto combattuta, protagonista di eventi controversi e violenti, sia in campo che sugli spalti. Il Bologna uscì anche in semifinale di Coppa Italia, questa volta contro la Fiorentina, nuovamente in maniera dubbia e contestata per un rigore non concesso. La stagione 1999-2000 vide un cambiamento in panchina, la dirigenza affida la panchina a Sergio Buso, esonerato quasi subito in favore di Francesco Guidolin, che chiude la sua prima stagione all'undicesimo posto. La seconda stagione dell'allenatore veneto si chiude con un nono posto in campionato, con ancora Signori a guidare la squadra, composta da altri giocatori di talento come Locatelli e l'argentino Cruz. La stagione 2001-2002 vede Gazzoni consegnare le proprie dimissioni per via di alcune contestazioni da parte della tifoseria nei confronti della dirigenza, viene nominato al suo posto Renato Cipollini, suo uomo di fiducia. L'annata è positiva, la squadra lotta per un posto in Champions League fino alle ultime giornate, dove però la sconfitta in casa del Brescia esclude i rossoblù dalle competizioni europee principali. Il settimo posto con 52 punti basta però per qualificarsi in Coppa Intertoto, dove arriva la sconfitta nella finale contro gli inglesi del Fulham (2-2 e 1-3). Durante la stagione 2002-2003, la squadra fa registrare il proprio record di sette vittorie nelle prime sette gare casalinghe. Il girone di ritorno negativo non permette però agli uomini di Guidolin di andare oltre all'undicesimo posto in campionato. Alla vigilia della stagione 2003-2004, Guidolin si dimette, al suo posto viene ingaggiato l'ex Carlo Mazzone, che conquista in anticipo la salvezza. A fine stagione Giuseppe Signori annuncia l'addio al calcio, mentre Mazzone rinnova il contratto. L'annata 2004-2005, inizialmente positiva, si rivelerà un autentico disastro, culminato con la retrocessione nel doppio spareggio contro il Parma di Gilardino e al termine di quella che poi si rivelerà la stagione di Calciopoli. Con la discesa in Serie B, Gazzoni cede le sue quote ad Alfredo Cazzola, che diventa presidente e socio di maggioranza. Giuseppe Gazzoni Frascara è stato uno dei primi e principali accusatori di Calciopoli, nel corso del campionato 2004-2005, alcune delle partite disputate dal Bologna furono oggetto delle inchieste che portarono alle penalizzazioni di diverse squadre. In alcuni casi il Bologna fu coinvolto in maniera diretta, per esempio nelle sconfitte interne contro Juventus e Lazio, nonostante le penalizzazioni inflitte ad alcune squadre, il Bologna non venne ripescato.
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