Tutto Bologna Web Primo Piano Harakiri Bologna, il Toro pareggia allo scadere. Finisce 2-2

Harakiri Bologna, il Toro pareggia allo scadere. Finisce 2-2

Manuel Minguzzi


Il Bologna l’aveva rimontata, dopo lo svantaggio firmato Barreto nel primo tempo. Aveva pure forse meritato di portarla a casa. Peccato che la stanchezza non consenta agli uomini di Pioli di gestire il pallone permettendo al Torino di partire in contropiede al 93’ siglando con Bianchi il goal del pari, un nanosecondo prima del fischio finale.

La partita. Parte forte il Bologna che mette pressione ai granata non consentendo il classico fraseggio marchio di fabbrica delle squadre di Ventura. Vere e proprie occasioni da goal non ce ne sono ma il dominio territoriale è netto con i rossoblù che mettono tanti palloni in area dalle fasce, imprecisi però. Pioli schiera ancora il 4-2-3-1 che in fase di non possesso diventa 4-1-4-1 con Khrin da schermo davanti alla difesa e i quattro mediani pronti ad impedire lo sbocco sulle ali al Toro. La tattica funziona fino al 25’ quando Santana rientrando mette in difficoltà Curci con un bolide da fuori, respinta non perfetta e Barreto insacca il vantaggio. A questo punto il match cambia, i granata si chiudono a riccio in difesa costringendo il Bologna a masticare il pallone e a scoprirsi lasciando spazi in contropiede. Cerci è meno spietato del solito mentre Meggiorini crea spazi per Barreto. La partita scorre così fino al 43’ quando Kone con lo scavetto batte Gillet, ma De Marco fischia inspiegabilmente un fallo contro Gilardino. Tutti increduli. Anche perché delle due forse era rigore, non certo fallo dell’attaccante. Vanno in rete anche i granata poco più tardi ma anche in questo caso il direttore di gara fischia fallo in attacco.

Nella ripresa il Bologna prova a ripartire forte e a schiacciare gli uomini di Ventura, ovviamente assumendosi il rischio di sbilanciarsi. Diamanti pennella per Christo che da buona posizione non centra la porta di testa, poco dopo Taider scarica un siluro da fuori che finisce di poco alto. Stessa sorte per una girata di Gila. Pioli ci prova inserendo Gabbiadini per Lazaros, il Toro si copre e parte in contropiede. Meggiorini sfiora la traversa dopo una deviazione di Antonsson che ha fatto rivivere i fantasmi di Siena. I rossoblù non demordono e alla fine trovano il pari con il greco pirata Kone che sfrutta al meglio un perfetto di cross di Morleo. L’inerzia del match è girata e il Bologna ci crede, dall’altra parte Ventura decide di coprirsi inserendo D’Ambrosio per Cerci. Ovviamente a questo punto i rossoblù cominciano ad accusare un po’ la stanchezza e la compattezza di squadra viene meno, ma gli uomini di Pioli non sembrano accontentarsi del pari. Gli sforzi vengono premiati con Guarente che sfrutta un fuorigioco di Gabbiadini per scaricare una bordata imparabile per l’ex rossoblù Gillet. Il belga poi alla fine si prenderà i fischi del suo ex stadio per un’eccessiva esultanza che forse da ex poteva evitare. Al terzo minuto di recupero (dopo che Ventura aveva inserito Bianchi) arriva il patatrac dei padroni di casa: brutto pallone perso dal trio Diamanti-Gabbiadini-Morleo, Santana lancia il contropiede che vede D’Ambrosio solo contro Garics che si fa saltare verso l’interno (un po’ come Naldo contro la Juve) permettendo all’avversario di mettere la palla in mezzo che Sorensen non trova ma Bianchi si. Due a due. Qui Gillet si gira verso l’Andrea Costa agitando i pugni verso i tifosi di casa. Finisce così. Un punto chiaramente utile in chiave salvezza ma arrivato così suona da beffa. Tutti avevamo già fatto la bocca ai tre punti. Peccato.