Tutto Bologna Web Primo Piano Grazie a Ballardini per Pioli

Grazie a Ballardini per Pioli

Redazione TuttoBolognaWeb


Erano i primi giorni di ottobre del 2011, il Bologna era reduce da un misero punto in cinque giornate e si stava preparando ad esonerare Pierpaolo Bisoli senza avere ancora in mano il contratto del nuovo allenatore. Questa mancanza di tempismo (che abbiamo rivisto in occasione della cessione di Gillet) rischiava di costare davvero cara a Guaraldi e Zanzi che si sono di fatto messi alla ricerca di un tecnico in una situazione di totale emergenza. Lunedì 3 ottobre però le cose sembravano andare per il verso giusto e, dopo una serata cordiale al ristorante, il ravennate Davide Ballardini li salutò rassicurandoli sulla sua volontà di firmare non appena avesse aggiornato anche il suo staff a proposito degli argomenti trattati durante la cena. Non è dato sapere se la digestione di quelle pietanze sia stata complicata, ma intorno alla mezzanotte l'attuale allenatore del Genoa richiamò per revocare la sua disponibilità all'assunzione da parte del Bologna lasciando del tutto sbigottiti i vertici del club felsineo. In seguito il tecnico ha poi spiegato che il suo staff non era convinto di poter lavorare al meglio con la rosa a disposizione, ma sicuramente quel rifiuto del mister romagnolo è destinato a restare una delle pagine più insolite della storia rossoblu. Dopo un altro tentativo andato a vuoto con l'altrettanto romagnolo Delio Rossi da Rimini, Guaraldi e Zanzi decisero di rivolgersi verso l'Emilia puntando dritti su quello Stefano Pioli da Parma appiedato dal presidente rosanero Zamparini ancor prima dell'inizio del campionato. Accontentate le sue richieste economiche, ecco che il Bologna riuscì a presentare il 5 ottobre il suo nuovo allenatore legandolo a sè con un contratto biennale che da poche settimane è stato ulteriormente prolungato. Con quella stessa rosa evidentemente ritenuta insufficiente da Ballardini, Pioli ha poi costruito una salvezza prestigiosa che ha issato il suo Bologna addirittura a 51 punti ad un passo dal record di punti in Serie A. I casi sembrano essere due: o il ravennate aveva sbagliato i suoi conti oppure il parmense ha saputo trovare e valorizzare al meglio qualità che il collega aveva ignorato. Pur non potendo avere la controprova, i tifosi del Bologna oggi non possono che ringraziare Ballardini per quel rifiuto che consentì di far approdare Di Vaio e compagni nelle mani salde e pazienti di Pioli che in questi due anni ha svolto un lavoro egregio sia a livello tattico sia nella maturazione dei giovani talenti. Di questi tempi infatti è raro trovare un allenatore in grado di calarsi con tale naturalezza in uno spogliatoio e in un ambiente che ogni anno deve lottare contro i demoni della retrocessione e che ogni estate vede azzerarsi il progetto tecnico per ripartire quasi da zero con interpreti di livello tendenzialmente inferiore. Grazie allora anche a Ballardini per non aver accettato la panchina rossoblu.