È uno dei veterani del Bologna Gyorgy Garics, in rossoblù ormai da quattro anni, e come tale parla. Non sarà il capitano poiché la fascia la indosserà Morleo (“sarò il vice”), ma in ogni caso pesa bene le parole e cerca di non lasciarsi andare a proclami particolari, consapevole dell’annata lunga e difficile che attende la sua squadra. Interpellato sull’obiettivo, infatti, risponde così: “Noi vogliamo ritornare al più presto in Serie A, però deve prevalere il buonsenso e bisogna sapere che sarà un campionato lunghissimo e durissimo, con tante incognite. Morandi - in riferimento al ruolo di 'pompiere' svolto ultimamente dal presidente onorario - sa il fatto suo”. Poi, per sottolineare ulteriormente il concetto, aggiunge: “Non possiamo dire né che il nostro sia un progetto con scadenza triennale, né che arriveremo primi con dieci punti sulla seconda: dovremo essere intelligenti e consapevoli che non sarà una passeggiata, e anche voi (riferendosi ai giornalisti ndr) dovrete trovare una via di mezzo per non metterci pressione bensì consapevolezza. Pure voi dei media – conclude – potete darci una mano a tornare in Serie A”. Per disputare un buon campionato bisogna avere una buona squadra, e l’impressione di Garics al momento è positiva: “Siamo a buon punto, sono contento di chi è arrivato perché il gruppo è un elemento fondamentale per raggiungere un obiettivo: chi è qua è contento di essere qua. Adesso – prosegue – ci sono venti giorni da sfruttare per sia per finire di costruire la rosa, ma quello spetta ai dirigenti, sia per concentrarsi su quello che già c’è”.
Garics, il vice-capitano: "Massima fiducia in Lopez"
Lopez è il sesto allenatore che l’austriaco trova sotto le Due Torri, anche se più che un allenatore “mi sembra un compagno – spiega il terzino – , ci ho pure giocato contro. È quasi un mese che lavoriamo e mi ha fatto una buonissima impressione sin dal primo giorno. Sta formando un buon gruppo e una buona squadra, a ogni partita vede sempre di più il suo lavoro e io sono d’accordo: ho la massima fiducia in lui”. Per un difensore come Garics, avere l’uruguagio in panchina significa avere spesso gli occhi addosso. L’attenzione che El Jefe mette sulla retroguardia è, infatti, comprensibilmente particolare: “È molto attento sui dettagli, meno gol prenderemo meglio sarà. Ci interrompe spesso, sia in fase di non possesso sia in fase di impostazione del gioco, e i suoi consigli sono importanti per i tanti giovani che abbiamo in squadra. Certo – puntualizza – per fare bene ci servirà anche qualche gol in più dello scorso anno”.
Le ultime parole sono per il calendario e per l’impegno di Coppa: “Sarò sincero, del calendario non me sono occupato perché negli anni ho imparato che bisogna guardare giorno per giorno. L’importante sarà arrivare bene al 29 di agosto, e a questo serviranno i prossimi due impegni contro Rimini e L’Aquila: non è per mancanza di rispetto verso gli avversari, ma ora dobbiamo concentrarci soprattutto su noi stessi e capire dove ci sia da migliorare”.
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